Francesco Pernici in finale, Jacobs 10.20 a Budapest
Francesco Pernici si qualifica alla finale degli 800 metri a Budapest, mentre Marcell Jacobs corre 10.20 nei 100 metri.

Francesco Pernici si è qualificato alla finale degli 800 metri all’Ultimate Championship di Budapest, dopo una prova di grande personalità. L’azzurro, tornato in pista dopo poco più di un mese, ha superato il turno in 1:43.80, piazzandosi al secondo posto nella sua batteria. Il risultato, che lo vede a due decimi dal suo record italiano di quest’anno, ha suscitato applausi e soddisfazione per la sua prestazione. Pernici, che ha corso per la quarta volta consecutiva intorno a questo crono nel post-Europei, ha mostrato una grande determinazione, soprattutto nella seconda parte della gara, dove ha risposto all’attacco di atleti di alto livello come il canadese Marco Arop e l’algerino Djamel Sedjati.
“Ho scelto la progressione lunga e poi ho seguito la scia di Arop. Dopo essere arrivato quinto agli Europei ho avuto un periodo di appannamento, ma la qualificazione per l’Ultimate mi ha dato la carica”, ha raccontato Pernici. La sua prestazione ha visto un’ottima gestione del ritmo, con una seconda parte più veloce della prima, che lo ha portato a vincere la sua batteria con un tempo di 1:43.80, a due decimi dal record italiano.
Un’altra batteria di eccellenza
Nell’altra batteria, lo statunitense Brandon Miller ha vinto in 1:43.86, precedendo il francese Yanis Meziane (1:44.07) e il belga Eliott Crestan (1:44.09). Il keniano Emmanuel Wanyonyi, pur rischiando, ha conquistato il quarto posto con un tempo di 1:44.43, sufficiente per qualificarsi alla finale. Tra i protagonisti, anche la romana delle Fiamme Azzurre, che ha corso per la quarta volta consecutiva intorno a questo crono, perdendo un paio di posizioni ma mantenendo un buon ritmo. La gara ha visto la vittoria della svizzera Audrey Werro, che ha ribadito la sua supremazia stagionale con un tempo di 1:55.88.
Volano le donne-jet targate USA: l’iridata Melissa Jefferson-Wooden in 10.73 e Sha’Carri Richardson allo stagionale di 10.75 nello stadio dell’oro mondiale di tre anni fa. Stesso tempo di 10.73 nell’altra ‘semi’ per l’oro a cinque cerchi Julien Alfred (Saint Lucia) in scioltezza nonostante il freddo (15 gradi). Sesto posto anche per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400 ostacoli con 54.57 nella sua batteria dopo aver lottato fino agli ultimi metri per uno dei primi quattro posti, mentre davanti la statunitense Jasmine Jones firma il miglior crono del turno in 52.77.
Marcell Jacobs e la sua prova
Marcell Jacobs, tornato in gara dopo un infortunio all’adduttore, ha corso i 100 metri in 10.20, piazzandosi settimo nella sua batteria. Nonostante il tempo non abbia raggiunto il 10.05 necessario per la finale, il campione azzurro ha espresso una buona condizione, commentando: “Mi sentivo bene, però mi è mancata la seconda parte. Se sono qui è perché sapevo di potermi mettere in gioco”. Jacobs, che ha vinto due ori olimpici e due mondiali nei 200 metri, ha espresso soddisfazione per la sua partecipazione, pur riconoscendo un calo nella seconda parte della gara.
Nei 400 metri, il botswano Collen Kebinatshipi ha impressionato con un tempo di 43.39, migliorando il suo record personale e diventando quinto di sempre al mondo. Il campione iridato in carica Rai Benjamin, invece, ha vinto la sua batteria dei 400 ostacoli in 47.49, dietro al brasiliano Alison dos Santos (47.25). La gara ha visto anche la vittoria della polacca Klaudia Kazimierska nei 1500 metri, che ha confermato la sua eccellenza con un tempo di 3:57.55. La gara ha visto anche la vittoria di Sandi Morris (USA) nell’asta con un lancio di 4,90, mentre il greco Miltiadis Tentoglou ha dominato il lungo con un lancio di 8,35. La giapponese Haruka Kitaguchi ha registrato un record nazionale di 68,92 nel giavellotto, aggiungendo oltre un metro e mezzo al record nazionale. La competizione ha visto la partecipazione di atleti di alto livello, con risultati che hanno confermato la qualità della manifestazione.
