Procura di Pavia dispone nuove consulenze su Andrea Sempio a Garlasco

Procura di Pavia avvia nuove consulenze su Andrea Sempio per chiarire il caso Garlasco.

La Procura di Pavia ha disposto due nuove consulenze nell’inchiesta bis sulla morte di Chiara Poggi, a Garlasco. L’attenzione si concentra su Andrea Sempio, unico indagato, con l’obiettivo di approfondire gli elementi scientifici raccolti finora. La decisione arriva dopo l’avviso di conclusione delle indagini notificato a Sempio lo scorso 7 maggio e si inserisce in una fase decisiva del procedimento, con scadenza fissata al 28 settembre per la depositazione delle nuove consulenze.

Consulenze scientifiche per chiarire il quadro investigativo

Le nuove consulenze sono state disposte per ulteriori approfondimenti su due elementi chiave: il profilo genetico di Andrea Sempio e la compatibilità tra il suo piede e un’impronta di scarpa rinvenuta nella casa di via Pascoli. La consulenza psichiatrica, affidata a Roberto Catanesi, è già in corso, mentre due consulenze integrative sono state affidate a esperti specializzati. La prima riguarda l’analisi del DNA, con l’obiettivo di verificare la compatibilità tra il materiale biologico trovato sotto le unghie di Chiara Poggi e il profilo genetico di Sempio.

La genetista Denise Albani ha espresso un parere iniziale di compatibilità, ma ha sottolineato la necessità di ulteriori accertamenti.

Secondo la genetista Denise Albani, il profilo genetico attribuibile a Sempio è compatibile con il materiale biologico trovato sulla scena del crimine, ma l’interpretazione presenta elementi critici che richiedono ulteriori approfondimenti. L’analisi è stata affidata al genetista Carlo Previderè, che dovrà approfondire quanto già emerso senza modificare i limiti degli accertamenti già svolti.

Un’impronta di scarpa potrebbe collegare Sempio al delitto

La seconda consulenza riguarda un’impronta di scarpa rinvenuta nella casa del delitto, ricondotta a una scarpa con suola a pallini. L’accertamento è stato affidato a Cristina Cattaneo, che dovrà verificare le misure del piede di Andrea Sempio e la sua eventuale compatibilità con l’impronta trovata. L’obiettivo è chiarire se uno degli elementi materiali presenti sulla scena del crimine possa essere collegato all’indagato.

Le nuove consulenze sono parte di un’azione investigativa che mira a definire il quadro investigativo del delitto di Garlasco. La Procura sta completando gli ultimi atti prima di assumere le proprie determinazioni sul futuro dell’inchiesta. Terminata questa fase, la Procura dovrebbe procedere con l’azione penale, avanzando una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Sempio. La valutazione sull’eventuale processo spetterà a un giudice, che dovrà esaminare gli atti raccolti e gli elementi a carico dell’indagato.

Al momento, gli scenari possibili sono ancora ipotetici, tra cui la sospensione del giudizio in attesa degli sviluppi della revisione del processo di Alberto Stasi, già condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi. Il procedimento sul delitto di Garlasco entra così in una nuova fase decisiva, con gli ultimi accertamenti scientifici destinati a incidere sulla ricostruzione investigativa e sulle successive valutazioni della magistratura.