Il governo Meloni batte il record della Repubblica per durata

Il governo Meloni supera il record di durata della Repubblica, raggiungendo 1.288 giorni di vita.

Leader e ministri italiani in una riunione di governo, con focus su sicurezza e immigrazione
Leader e ministri italiani in una riunione di governo, con focus su sicurezza e immigrazione

Il governo Meloni, guidato da Giorgia Meloni, è diventato il più longevo della Repubblica italiana, superando il record precedente detenuto dal governo Berlusconi II. Dopo 1.288 giorni di vita, il governo ha raggiunto un traguardo storico, battendo il precedente record di 1.287 giorni del governo Berlusconi IV. L’esecutivo, entrato in carica il 22 ottobre 2022, è il sessantottesimo governo della Repubblica e il primo guidato da una donna. La stabilità politica, un tema ricorrente nel discorso della premier, è stata vista come un elemento chiave per il rafforzamento delle relazioni internazionali e per la coerenza delle politiche interne.

Frizioni e collaborazioni all’interno del centrodestra

Nonostante la durata record, il governo Meloni non è stato privo di tensioni. Tra gli alleati, si sono verificati momenti di frizione, a cominciare dallo scontro con Silvio Berlusconi durante la formazione della squadra di governo. Un episodio particolare fu la reazione della leader di FdI a un appunto del “Cav” al Senato, in cui Meloni era definita “supponente, prepotente, arrogante e offensiva”. La risposta di Meloni fu netta e diretta: “Mi pare che tra quegli appunti mancasse un punto e cioè ‘non ricattabile’.” Tuttavia, i rapporti con gli “azzurri”, ora guidati da Antonio Tajani, sono migliorati nel corso della legislatura, sebbene recenti divergenze, come la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze, hanno riacceso la competizione interna al centrodestra.

Politiche di sicurezza e contrasto all’immigrazione

La sicurezza e il contrasto all’immigrazione illegale sono stati i pilastri principali del governo Meloni sin dal suo insediamento. Il primo decreto legge, varato pochi giorni dopo il giuramento, ha interessato i rave party e la disciplina dell’ergastolo ostativo. Successivamente, il governo ha affrontato la questione della criminalità giovanile, dell’abbandono scolastico e delle periferie con il cosiddetto decreto Caivano, approvato nel settembre 2023. Una risposta mirata al fenomeno delle baby gang è il ddl sicurezza approvato a metà luglio e ora all’esame del Parlamento. I centri in Albania per i migranti irregolari sono stati al centro dell’attenzione mediatica e della lotta politica con le opposizioni, ma Meloni ha sottolineato che l’Italia sta seguendo un modello che l’Europa sta adottando.

Un altro aspetto chiave del governo è stato il taglio del reddito di cittadinanza e la riduzione della portata del superbonus edilizio. Sul fronte fiscale, l’esecutivo ha reso strutturale la riduzione delle aliquote d’imposta da quattro a tre, con il taglio della seconda dal 35% al 33%. Queste misure riflettono una politica economica volta a ridurre il deficit e a rafforzare la coerenza del modello di governo.

Nei rapporti internazionali, il governo ha mantenuto una linea atlantica, con Meloni che si è personalmente impegnata per far sì che l’Italia fosse un “ponte” tra l’Europa e gli Stati Uniti. La relazione con gli Stati Uniti, in particolare con Joe Biden e Donald Trump, ha visto momenti di tensione, come l’accusa di non aver fornito le basi aeree per l’operazione militare in Ucraina. Un episodio simbolo fu la foto dei due leader sorridenti al G7 di Evian, che sembrava aver messo fine al “gelo”, ma poco dopo Trump riferì che Meloni l’aveva “implorata” per fare quella foto. La risposta di Meloni fu netta: “Io e l’Italia non imploriamo mai”, garantendo che l’Italia è una “nazione sovrana”.

Il governo Meloni ha inoltre affrontato il tema della riforma della giustizia, con una sconfitta al referendum che ha segnato un campanello di allarme per tutta la coalizione. La ministra Daniela Santanché ha dovuto ritirare il suo passo indietro, un evento che ha suscitato reazioni forti all’interno del governo. La stabilità politica, rivendicata da Meloni come un elemento raro e fondamentale, ha permesso al governo di mantenere una coerenza nelle sue politiche, anche se non è mancata la competizione interna al centrodestra.