Cina accusata di attacchi informatici su istituzioni USA e infrastrutture critiche

US accusa Cina di attacchi informatici su enti governativi e infrastrutture critiche, con operazioni di hackeraggio su NASA, Fed e Senato.

Hacker cinesi violano sistemi Usa, attacchi su enti governativi e infrastrutture critiche
Hacker cinesi violano sistemi Usa, attacchi su enti governativi e infrastrutture critiche

Il governo degli Stati Uniti ha reso pubblico un’indagine che accusa la Cina di aver violato i sistemi informatici di diversi enti governativi e infrastrutture critiche, tra cui il Dipartimento di Giustizia, la NASA, il Federal Reserve, il Senato e altri. L’operazione, condotta da hacker appoggiati dal governo cinese, ha sfruttato dispositivi IoT compromessi per creare un botnet che ha nascosto l’origine degli attacchi. L’FBI ha dichiarato di aver interrotto l’operazione, grazie al lavoro di squadra tra diversi uffici federali.

Attacchi informatici su infrastrutture critiche

Secondo le dichiarazioni dell’FBI, i cybercriminali hanno utilizzato una piattaforma di servizi di hacking a pagamento, denominata QScan e QTRouter, per infiltrarsi nei sistemi informatici degli Stati Uniti. Questi strumenti hanno permesso ai responsabili di occultare l’origine del traffico internet, facilitando l’accesso non rilevabile a reti sensibili. L’operazione ha coinvolto diversi enti governativi, tra cui il Dipartimento dell’Energia, l’Agenzia per la Salute e il Servizio Sanitario Nazionale.

La piattaforma QScan e QTRouter è stata utilizzata per infiltrarsi in sistemi chiave.

La società cinese Nanjing Xinjiuwei Network Technology Company è stata identificata come responsabile della creazione e gestione di QScan e QTRouter, che sono stati utilizzati per infiltrarsi in infrastrutture critiche degli Stati Uniti. L’FBI ha dichiarato di aver interrotto l’operazione grazie al lavoro di squadra tra l’FBI San Diego, il Dipartimento della Giustizia e altri partner. L’azione è parte di un piano più ampio per contrastare le attività di hacking da parte della Cina.

Strategia di difesa contro attacchi cinesi

L’FBI ha sottolineato che l’azione è parte del piano di difesa cyber del presidente Trump, che mira a proteggere il territorio nazionale da minacce esterne. L’operazione ha portato alla chiusura di piattaforme utilizzate dai cybercriminali cinesi per attaccare i sistemi informatici degli Stati Uniti. L’FBI ha anche dichiarato di aver sequestrato l’infrastruttura utilizzata dai responsabili per condurre le operazioni di hacking.

La chiusura di piattaforme di hacking è un passo importante per la sicurezza nazionale.

La strategia dell’FBI include l’uso di tecnologie avanzate per monitorare e interrompere le attività di hacking da parte di attori esterni. L’operazione di oggi rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro le minacce informatiche provenienti da Paesi esteri. L’FBI ha anche sottolineato l’importanza di collaborare con enti governativi e aziende per proteggere i sistemi informatici nazionali.

  • Attacchi informatici su enti governativi e infrastrutture critiche
  • Utilizzo di dispositivi IoT compromessi per creare botnet
  • Chiusura di piattaforme di hacking da parte dell’FBI
  • Collaborazione tra FBI, DOJ e partner per proteggere i sistemi nazionali

La situazione rappresenta un ulteriore allarme per la sicurezza informatica degli Stati Uniti, che continua a essere bersaglio di attacchi da parte di gruppi esterni. L’FBI ha dichiarato che l’azione di oggi è solo l’ultimo di una serie di operazioni mirate a contrastare le minacce informatiche da parte della Cina. La protezione delle infrastrutture critiche rimane una priorità per il governo americano.