Sigfrido Ranucci: «Ho la coscienza a posto, andrei a cena anche con Riina»
Sigfrido Ranucci annuncia la possibile sospensione da Report, parla delle inchieste che lo hanno reso famoso e delle accuse recenti.

Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, noto per la sua determinazione e la sua capacità di indagare, ha tenuto un evento a Cerveteri il 26 agosto 2026, in cui ha parlato delle sue inchieste, delle accuse recenti e della sua posizione all’interno della Rai. L’evento, seguito da centinaia di fan, ha visto il giornalista affrontare le critiche e le pressioni che lo circondano, senza mai perdere la sua caratteristica ironia e determinazione. «Buonasera a tutti e grazie per essere qui», ha iniziato, ricevendo un applauso caloroso.
Le inchieste che lo hanno reso famoso
Ranucci ha ricordato le inchieste che lo hanno reso noto a livello internazionale, come quelle su Fallujah e su Flavio Tosi, che lo accusavano di aver costruito un dossier falso. «Bombe al fosforo su Fallujah, momenti di debolezza che arrivano a portarmi sull’orlo del suicidio», ha detto, riferendosi a un momento di forte stress durante l’inchiesta. L’evento ha visto il giornalista parlare di come le sue indagini lo hanno portato a confrontarsi con figure di spicco, come Totò Riina, e a mantenere una coscienza a posto.
«Io non sono puro, sono abituato a guardare le più grandi città dalle grate di un tombino», ha detto Ranucci, riferendosi alla sua visione del mondo e del lavoro. «Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei», ha aggiunto, mostrando una certa determinazione e una coscienza a posto.
Le accuse e la sua difesa
Le accuse recenti, tra cui il presunto #MeToo in Rai e l’audit sulla lettera anonima che denunciava episodi di bullismo sessuale, sono state affrontate da Ranucci con una certa ironia. «L’audit è stato archiviato, ma le accuse senza corpo continuano», ha detto, riferendosi a una serie di accuse che non hanno portato a risultati concreti. Il giornalista ha anche parlato delle sue relazioni personali, come quella con la producer svizzera Karoline, con cui ha condiviso momenti di tenerezza e di lavoro.
«Potrebbero riuscire in quello che non hanno mai portato a casa», ha detto Ranucci, riferendosi alle pressioni da parte di politici come Maurizio Gasparri e Luciano Nobili. «Non è la prima volta che tentano di mandarmi via», ha aggiunto, ricordando episodi passati, come il tentativo di licenziamento nel 2000 dopo l’intervista a Borsellino. Ranucci ha anche parlato della sua posizione all’interno della Rai, dicendo che potrebbe essere sospeso da Report. «Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai», ha detto, mostrando una certa fiducia in se stesso e nel suo lavoro. L’evento ha visto il giornalista ricevere applausi e sostegno da parte del pubblico, che lo ha visto come un simbolo di resistenza e di coraggio.
- Eventi a Cerveteri con Sigfrido Ranucci
- Accuse recenti e inchieste passate
- Posizione all’interno della Rai
