San Fedele d’Intelvi, cartelli contro l’ordinanza: il sindaco Pozzi apre al confronto

A San Fedele d’Intelvi, cartelli anonimi contro l’ordinanza sul consumo di alcol. Il sindaco Pozzi apre porte al confronto.

Piazza di San Fedele d'Intelvi tappezzata di cartelli contro l'ordinanza, sindaco Pozzi risponde con apertura al confronto
Piazza di San Fedele d’Intelvi tappezzata di cartelli contro l’ordinanza, sindaco Pozzi risponde con apertura al confronto

A San Fedele d’Intelvi, un paese tappezzato di cartelli anonimi contro l’ordinanza che limita la somministrazione di bevande alcoliche, il sindaco Mario Pozzi ha risposto con un messaggio chiaro e aperto al confronto. L’ordinanza, adottata per contrastare il consumo eccessivo di alcol e il fenomeno delle sostanze stupefacenti, ha suscitato proteste tra i commercianti e i cittadini. Pozzi ha ribadito la sua disponibilità a ascoltare le ragioni degli esercenti e a valutare eventuali modifiche al provvedimento, purché non compromettano gli obiettivi di sicurezza.

Un provvedimento difficile ma necessario

Il sindaco ha spiegato che la decisione non è stata presa per penalizzare i commercianti, ma per tutelare la sicurezza e la tranquillità della comunità. “So perfettamente che un provvedimento che limita gli orari per la somministrazione di bevande alcoliche può creare difficoltà economiche agli esercenti”, ha sottolineato Pozzi. “Non lo sottovaluto e non voglio penalizzare chi ogni giorno investe, lavora e mantiene viva la nostra comunità”. L’ordinanza, che limita gli orari di apertura e la vendita di bevande alcoliche, è stata adottata dopo un aumento del consumo tra i giovani e il fenomeno delle sostanze stupefacenti.

La porta del Comune è aperta. Pozzi ha ribadito la sua disponibilità a incontrare gli esercenti e a valutare eventuali correttivi, purché emergano elementi concreti che dimostrino che alcune disposizioni possono essere modificate senza compromettere gli obiettivi di sicurezza. “Se sarà necessario correggere qualcosa, sarò il primo a valutarlo”, ha aggiunto, sottolineando la sua apertura al confronto.

Dissenso legittimo, ma non sostituito da cartelli

Pozzi ha espresso preoccupazione per la presenza di cartelli anonimi che imbrattano le piazze e i muri del paese. “Quello che non posso accettare è che il confronto venga sostituito da scritte che imbrattano i nostri spazi pubblici”, ha detto. Il sindaco ha ribadito che il dissenso è legittimo e utile, ma deve essere espresso con responsabilità. “Il dissenso deve avere il coraggio del confronto”, ha concluso, sottolineando che è pronto a incontrare gli esercenti e a ascoltare le loro ragioni, purché venga fatto con rispetto e coerenza.

La sicurezza non può essere messa in discussione. Pozzi ha ricordato che la sua decisione è motivata da dati concreti e segnalazioni reali. “Il consumo eccessivo di alcol, soprattutto quando coinvolge giovani e giovanissimi e il fenomeno delle sostanze stupefacenti rappresentano problemi che non possiamo permetterci di considerare normali”, ha sottolineato. “La cronaca recente dimostra, peraltro, che il problema della droga riguarda anche il territorio di Centro Valle Intelvi”. Nonostante l’apertura al confronto, Pozzi ha chiarito che, per ora, non è pervenuta una richiesta formale da parte degli esercenti. “La porta del Comune è aperta”, ha detto, ma ha anche ricordato che l’Amministrazione non può ignorare le situazioni che emergono sul territorio. “Se emergeranno soluzioni migliori, sarò il primo ad ascoltarle”, ha aggiunto, mantenendo la sua posizione di equilibrio tra sicurezza e attività economica.

La protesta, che ha interessato panchine, muri e bacheche, ha suscitato dibattiti tra i cittadini. Molti hanno espresso preoccupazione per l’impatto economico sull’attività dei commercianti, ma anche per la necessità di tutelare la salute e la sicurezza dei giovani. Il sindaco Pozzi, però, ha rafforzato la sua posizione, sottolineando che la sua decisione è motivata da dati concreti e segnalazioni reali. “Fino a quando avrò la responsabilità di guidare questo paese, continuerò a fare ciò che ritengo necessario per tutelare la sicurezza, la tranquillità e il futuro dei nostri cittadini”, ha concluso.