Ragazzo con disabilità vittima di aggressione e persecuzioni nel Foggiano

Un ragazzo con disabilità è stato aggredito e perseguito da un gruppo di giovani nel Foggiano, con episodi di sassate e telefonate anonime.

Ragazzo con disabilità colpito da sassate da un gruppo di giovani nel Foggiano, con episodi di insulti e telefonate anonime
Ragazzo con disabilità colpito da sassate da un gruppo di giovani nel Foggiano, con episodi di insulti e telefonate anonime

Un ragazzo di 25 anni con disabilità è stato vittima di un’aggressione fisica e di una serie di atti persecutori da parte di un gruppo di giovani tra i 14 e i 18 anni nel Foggiano, a San Giovanni Rotondo. L’episodio, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 agosto, ha visto il ragazzo colpito da sassate al volto, provocandogli una frattura del naso. L’aggressione è seguita da settimane di insulti e telefonate anonime, con circa 70 chiamate ricevute in un mese. I genitori hanno denunciato i fatti alle forze dell’ordine, che ora cercano di identificare i responsabili.

Persecuzione e minacce da parte di un gruppo di giovani

La situazione si è aggravata dopo mesi di episodi di disturbo, con il gruppo di giovani che si presentava più volte sotto casa del ragazzo e lanciava pietre contro la finestra della sua camera. I ragazzini avrebbero anche citofonato e rivolto insulti legati alla disabilità del 25enne. La famiglia ha segnalato fin dal primo episodio l’insopportabile situazione, ma la violenza è culminata con l’aggressione fisica. Il ragazzo, che ha tanti amici e si mostra spesso allegro, ha subito un trauma cranico non commotivo e contusioni alla caviglia sinistra.

La famiglia ha denunciato i fatti fin dal primo episodio, ma la situazione si è aggravata nel corso del mese di giugno. Gli atti di disturbo sono avvenuti in piena notte, dalle 2 alle 3, con i ragazzini che hanno iniziato a far squillare il telefono del ragazzo e a lanciare pietre contro la finestra della sua camera. La baby gang avrebbe quindi cominciato a far squillare il telefono del ragazzo e a lanciare pietre contro la finestra della sua camera. Nella notte tra il 5 e il 6 agosto, il giovane è sceso in strada nel tentativo di individuare i responsabili ed è stato colpito da pietre riportando trauma cranico non commotivo, frattura delle ossa nasali e contusione alla caviglia sinistra.

Denuncia e speranza nel lavoro delle forze dell’ordine

Il legale del ragazzo, Francesco Pio Leonardo Urbano, ha spiegato che la situazione non è frutto di semplici “bravate”, ma di atti persecutori che hanno messo in grave difficoltà la vita della vittima e dei suoi familiari. La famiglia ha già presentato una denuncia dopo i primi episodi di molestie, ma la situazione si è aggravata nel corso del mese di giugno. Gli investigatori stanno ora cercando di identificare i responsabili, che potrebbero essere membri di una baby gang che ha agito in modo sistematico.

La famiglia ha dovuto staccare il citofono per proteggere il figlio, ma i ragazzini hanno continuato a far squillare il telefono e a lanciare pietre contro la casa. L’ultimo episodio, che ha visto il ragazzo scendere in strada per affrontare i responsabili, ha portato a un’aggressione fisica con conseguenze gravi. Il legale ha escluso che si possa parlare di semplici “bravate” e ha definito quanto accaduto “veri e propri atti persecutori”. Confidano nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura per risolvere il caso e garantire sicurezza al ragazzo e alla sua famiglia.