Willy Monteiro, Mattarella all’anniversario: “Un nostro ragazzo, non lo dimenticheremo”
Mattarella ricorda Willy Monteiro a Colleferro, ucciso cinque anni fa. La famiglia chiede pace e giustizia.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato a una cerimonia commemorativa a Colleferro, nel Lazio, in occasione del quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte, ventunenne ucciso in un pestaggio nella notte tra il 5 e 6 settembre 2020. La cerimonia, tenutasi in piazza Italia, ha visto la partecipazione della famiglia del ragazzo, tra cui la madre Lucia Monteiro Duarte, che ha espresso emozione e dolore per la perdita del figlio. Mattarella ha ricordato Willy come “un nostro ragazzo” e ha sottolineato l’importanza di combattere la violenza e il rancore.
La memoria di Willy e la richiesta di pace
Lucia Monteiro Duarte, madre di Willy, ha espresso il desiderio che il figlio non venga ricordato come eroe, ma come un ragazzo semplice e amico di tutti. “Il nostro messaggio, quello che stiamo portando avanti da cinque anni, è vivere la vita con la pace nel cuore, senza odio”, ha detto. “Perché l’odio e la vendetta portano sempre ad altro dolore e impediscono di vedere le cose belle”. La famiglia ha chiesto di non dimenticare Willy e di continuare a lottare per la giustizia e la pace.
La cerimonia, organizzata in concomitanza con il 90° anniversario della fondazione della città di Colleferro, ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, e del sindaco Pierluigi Sanna. Durante l’evento, sono state lette testimonianze di amici di Willy e sono state deposte corone di fiori sul luogo del delitto. La madre del ragazzo ha espresso emozione per la presenza del presidente, dicendo: “Vi voglio ringraziare per onorare la sua memoria”.
La condanna dei fratelli Bianchi e la lotta per la giustizia
Il processo per l’omicidio di Willy ha visto la condanna dei fratelli Bianchi, responsabili del pestaggio che ha causato la morte del ventunenne. Marco Bianchi è stato condannato all’ergastolo, mentre il fratello maggiore Gabriele ha ricevuto una pena di 28 anni di carcere, grazie alle attenuanti generiche. La famiglia di Willy ha espresso soddisfazione per la sentenza, ma ha ribadito la richiesta di giustizia e di non dimenticare il caso.
Il presidente Mattarella, durante il suo intervento, ha sottolineato l’importanza di guardare alla violenza del nostro tempo e di combatterla. “In ogni tempo la violenza si è manifestata in modi diversi. Dobbiamo guardare alla violenza del nostro tempo per contrastarla, per sconfiggerla”, ha detto. Il capo dello Stato ha anche fatto riferimento a fatti recenti di cronaca, pur senza esplicitare il caso dell’assassinio dell’attivista statunitense Charlie Kirk.
La famiglia di Willy ha espresso la speranza che il ricordo del ragazzo possa contribuire a un mondo più giusto e pacifico. “Willy è un italiano esemplare per questo è stato insignito alla memoria della medaglia d’oro al valor civile in riconoscimento del suo gesto di coraggio e altruismo”, ha detto Mattarella. La sua parola ha rafforzato il legame tra la memoria di Willy e il valore della pace e della giustizia.
