Vigneti come barriere antiincendio: la viticoltura si schiera contro le fiamme
Nuovi progetti in Catalogna trasformano vigneti in corridoi rompifuoco per contrastare incendi in Europa.
La viticoltura si sta rivelando un alleato inaspettato nella lotta contro gli incendi in Europa. Dalla Catalogna arriva un progetto innovativo che trasforma i vigneti in corridoi rompifuoco, riducendo la velocità e l’intensità della propagazione delle fiamme. Questa strategia, denominata Fire Wine, si basa sull’idea che le viti brucino più lentamente rispetto agli alberi e che lo spazio tra i filari rallenti le fiamme. L’idea è nata in ambito europeo, all’interno dell’iniziativa Fire-Res, e si sta diffondendo in Francia, Portogallo e Italia.
Incendi devastanti e risposte innovative
L’estate 2026 ha visto bruciare decine di migliaia di ettari in tutta Europa, con conseguenze drammatiche. In Grecia, due incendi hanno causato la morte di due persone e l’evacuazione di centinaia di persone dalle spiagge di Salamina, vicino ad Atene. In Belgio, un rogo ha registrato il record di incendio più grande mai registrato. In Portogallo, duemila vigili del fuoco sono stati impegnati in operazioni di estinzione, mentre in Croazia un incendio ha causato la morte di una persona e l’evacuazione di oltre mille persone. La situazione è stata ulteriormente aggravata dall’abbandono delle aree rurali e dall’aumento della vegetazione spontanea, che fornisce una biomassa crescente agli incendi. Questo ha reso necessaria una risposta innovativa, che ha trovato nel settore vitivinicolo una soluzione potenzialmente efficace.
La viticoltura come difesa naturale
I vigneti, grazie alla loro struttura e alla gestione delle colture, possono funzionare come barriere naturali contro le fiamme. Le viti bruciano molto più lentamente rispetto agli alberi, e lo spazio tra i filari crea discontinuità di combustibile, riducendo la velocità di propagazione delle fiamme. Inoltre, la gestione attiva delle vigne facilita l’accesso ai vigili del fuoco, permettendo un intervento più rapido e efficace.
Il progetto Fire Wine, avviato in Catalogna dal Centre de Ciència i Tecnologia Forestal, ha visto la partecipazione di 41 aziende e denominazioni, per la maggior parte in Catalogna. La cantina Celler Abadal, situata sulle colline della denominazione di origine Pla De Bages, è stata la prima a adottare questa strategia. Durante un incendio, le fiamme si sono fermate proprio davanti ai filari, dimostrando l’efficacia del modello.
Un futuro più sicuro per le vigne
Il progetto Fire Wine ha portato alla creazione di un marchio, Fire Wine Resilient Landscape, che certifica le aziende che mantengono la vegetazione pulita tra i filari e gestiscono aree tampone tra le vigne e i boschi circostanti. Questa certificazione non solo promuove la sicurezza, ma anche la sostenibilità e la qualità del prodotto. L’obiettivo è quello di creare paesaggi resistenti agli incendi, in grado di riprendersi velocemente e ridurre l’impatto degli eventi climatici estremi. La viticoltura, quindi, non solo produce vino, ma sta diventando un elemento chiave nella difesa contro gli incendi, offrendo una soluzione innovativa e sostenibile per un problema sempre più urgente.
