Tregua anticiclonica domenica, ma perturbazioni atlantiche tornano in settimana

Previsioni meteo per la settimana: tregua domenica, ritorno delle perturbazioni atlantiche a partire da lunedì.

Domenica 8 novembre 2026 si prevede una tregua anticiclonica, con condizioni di stabilità e sole su gran parte del territorio italiano. Tuttavia, a partire da lunedì 9 novembre, tornano le perturbazioni atlantiche, che porteranno nuove precipitazioni e un peggioramento del tempo, con un marcato peggioramento atteso per giovedì 12 novembre. Le regioni del Centro-Nord saranno interessate da piogge intense e raffiche di vento, mentre al Sud e sulle Isole si registreranno condizioni di stabilità con ampie schiarite.

Condizioni di stabilità e tregua domenica

Domenica 8 novembre, il tempo sarà in generale stabile e soleggiato, con valori massimi compresi tra 11 e 15°C al Nord, 13 e 18°C al Centro e 18-21°C al Sud e sulle Isole. Le precipitazioni saranno limitate a Puglia, Basilicata e Calabria, con accumuli stimati tra 5 e 10 mm/24h. La ventilazione si manterrà debole o moderata, con rinforzi di Scirocco e Libeccio sui settori ionici, che determineranno un moto ondoso con altezza d’onda compresa tra 1 e 1,5 metri. Le previsioni indicano una tregua anticiclonica, ma la settimana successiva porterà un aumento dell’instabilità. L’espansione dell’alta pressione di matrice occidentale verso l’Europa centrale garantirà ampi spazi di sereno e stabilità atmosferica sulle regioni centro-settentrionali, mentre il Sud e le Isole vedranno condizioni di stabilità con ampie schiarite.

Arrivo delle perturbazioni e aumento dell’instabilità

Dal lunedì 9 novembre, il quadro sinottico subirà una variazione con l’ingresso di correnti instabili. Il flusso perturbato atlantico, guidato dal gradiente termico tra tropici e poli, convoglierà sistemi extratropicali carichi di umidità verso il bacino del Mediterraneo. Questo porterà a precipitazioni sulle regioni settentrionali, con accumuli tra 10 e 20 mm/24h, associate a nevicate lungo l’arco alpino a quote mediamente comprese tra 1500 e 1700 metri.

La fase di instabilità si concentrerà principalmente lungo il versante tirrenico centrale a partire da martedì 10 novembre, con accumuli tra 5 e 15 mm/24h. Il peggioramento si accentuerà giovedì 12 novembre, con piogge estese e persistenti, con accumuli superiori a 80-100 mm/24h al Centro-Nord e raffiche di vento fino a 70-90 km/h. Le copiose precipitazioni favoriranno apporti nevosi sull’intero arco alpino, con quota neve oltre i 2000-2100 metri.

Le previsioni modellistiche indicano un aumento significativo delle precipitazioni, con un marcato contrasto termico tra Nord e Sud. L’eventuale attivazione delle procedure di allertamento per criticità idrogeologiche e idrauliche sarà valutata nei bollettini ufficiali della Protezione Civile a ridosso dell’evento, qualora la tendenza venisse confermata. Il meteorologo Mattia Gussoni, da iLMeteo.it, conferma che domenica 8 novembre si registreranno precipitazioni generalmente deboli su Puglia, Basilicata e Calabria, con accumuli tra 5 e 10 mm/24h. L’espansione dell’alta pressione di matrice occidentale verso l’Europa centrale garantirà ampi spazi di sereno e stabilità atmosferica sulle regioni centro-settentrionali.