Veronica Panarello condannata a 30 anni per omicidio Loris, il padre: «Finalmente è finita»
La madre di Loris condannata a 30 anni, il padre commenta: «Finalmente è finita»
La madre di Loris, Veronica Panarello, è stata condannata definitivamente a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio, di 8 anni, e per l’occultamento del cadavere. La sentenza, emessa dalla Cassazione, ha respinto il ricorso presentato dalla donna contro la condanna di primo grado emessa nel 2016 e confermata nel 2018. L’omicidio, avvenuto il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, ha visto il bambino strangolato con delle fascette di plastica. Il corpo fu ritrovato in un canalone, dopo che la donna aveva tentato di far credere che il figlio fosse andato a scuola. I video delle telecamere di sorveglianza hanno smentito questa versione, portando a una serie di cambiamenti nella narrazione della donna. La Giustizia ha chiuso un caso drammatico.
La sentenza respinge il ricorso della donna
La Cassazione ha respinto il ricorso della donna, che aveva sollevato dieci motivi, tra cui l’assenza di movente e la contraddizione tra dolo d’impeto e pianificazione. Il pubblico ministero, Roberta Barberini, ha sottolineato che «non è necessario per stabilire la colpevolezza» individuare un movente. Inoltre, ha rilevato che «la chiamata in correità del suocero è stato l’ennesimo tentativo di manipolazione messo in campo dalla donna», riferendosi alla calunnia ai danni di Andrea Stival, nonno del piccolo Loris. La donna aveva accusato il suocero di essere l’autore materiale del delitto, in quanto Loris avrebbe voluto rivelare una presunta relazione tra lui e la madre.
Processi in corso per calunnia e minacce
Veronica Panarello dovrà comparire in aula il 26 novembre davanti al Tribunale di Ragusa per il processo per calunnia nei confronti del suocero. Il 24 gennaio, invece, inizierà il processo per le minacce di morte rivolte al suocero a conclusione della lettura della sentenza. La donna aveva urlato: «Sei contento? Sai cosa ti dico – gli urlò contro – Prega Dio che ti trovo morto perché altrimenti ti ammazzo con le mie mani quando esco…». Il padre di Loris ha commentato la sentenza con la frase: «Finalmente è finita…».
La Giustizia ha messo un punto definitivo su questa tragica e drammatica vicenda, come ha osservato l’avvocato Daniele Scfrofani. «È stata la madre a uccidere Loris», ha sottolineato. La sentenza rappresenta un momento di chiusura per una famiglia devastata da un atto di violenza estremo, che ha scosso l’opinione pubblica e ha acceso dibattiti su responsabilità, giustizia e protezione dei minori. Il difensore della donna, l’avvocato Francesco Villardita, ha espresso soddisfazione per il verdetto, mentre il padre di Loris, Andrea Stival, ha commentato con la frase: «Finalmente è finita…».
