Varano a Montichiari, scattano monitoraggio con droni e divieto di accesso
A Montichiari caccia al varano avvistato in città. Il sindaco vieta l’accesso all’area e attiva droni e trappole per dieci giorni dopo tre segnalazioni.

Un varano avvistato nel territorio di Montichiari ha costretto l’amministrazione comunale ad attivare misure straordinarie di monitoraggio e contenimento. Tre segnalazioni giunte al municipio, una corroborata da fotografia, hanno portato il sindaco a disporre il divieto di accesso nell’area interessata e a predisporre un dispositivo di controllo che durerà circa dieci giorni, con droni e trappole per rintracciare l’animale.
Le segnalazioni e il sopralluogo dei carabinieri
La situazione è decollata quando il Comune ha ricevuto tre diverse comunicazioni relative alla presenza del rettile. Una delle segnalazioni era accompagnata da una fotografia che ha rafforzato il fondamento dell’allarme. Le forze dell’ordine hanno effettuato un sopralluogo che ha confermato la necessità di interventi precauzionali, inducendo l’amministrazione a non sottovalutare il rischio potenziale per i cittadini che frequentano quella zona.
La decisione del sindaco di vietare l’accesso all’area è stata dettata dalla prudenza. Sebbene non si disponga di informazioni sulla pericolosità specifica di questo esemplare o sulle circostanze che lo hanno portato a Montichiari, il principio di precauzione ha prevalso, ritenendo preferibile limitare temporaneamente la circolazione delle persone piuttosto che esporre potenziali utenti della zona a un contatto indesiderato con un animale selvatico di non consueta domesticità.
Il dispositivo di ricerca: droni e trappole
Per circa dieci giorni il territorio interessato sarà sottoposto a un monitoraggio attivo e continuo. Le tecnologie impiegate includono droni, che consentiranno una ricognizione aerea dell’area, e trappole predisposte per il contenimento sicuro del varano qualora fosse avvistato durante le operazioni. Questa combinazione di strumenti moderni e accorgimenti tradizionali rappresenta l’approccio più efficace per localizzare e isolare l’animale senza esporre il personale a rischi diretti.
Il ricorso ai droni risponde alla necessità di monitorare zone potenzialmente difficili da ispezionare a piedi, garantendo una copertura visiva completa e riducendo i tempi di ricerca. Le trappole, invece, sono studiate per catturare l’animale in condizioni di sicurezza, permettendone il successivo recupero da parte di operatori specializzati o enti competenti in materia di fauna selvatica.

La durata di dieci giorni non è casuale: rappresenta il tempo ritenuto necessario per completare il ciclo di ricerca e monitoraggio. Nel caso in cui il varano non venisse individuato entro questo termine, l’amministrazione avrà gli elementi per valutare l’estensione delle operazioni o il coinvolgimento di soggetti ulteriori dotati di competenze specifiche nel trattamento di specie esotiche.
Contesto e prospettive
La comparsa di un varano in un contesto urbano come quello di Montichiari non rappresenta un fatto completamente isolato nel panorama italiano. Animali esotici, sfuggiti da allevamenti privati o deliberatamente rilasciati, occasionalmente si ritrovano in territori dove la loro presenza non è naturale. La reazione prontezza del Comune dimostra l’attenzione verso la sicurezza pubblica e la necessità di coordinamento con le forze dell’ordine in scenari inaspettati.
Nei prossimi dieci giorni, i residenti della zona interessata dovranno attenersi al divieto di accesso per consentire il regolare svolgimento delle operazioni di ricerca. La comunicazione trasparente da parte dell’amministrazione circa le misure adottate rappresenta un elemento fondamentale per mantenere la fiducia della cittadinanza e per raccogliere eventuali ulteriori segnalazioni che potrebbero rivelarsi utili al completamento dell’operazione.
