Università di Padova denuncia negazionismo climatico in un opuscolo scolastico
Università di Padova critica opuscolo scolastico per negazionismo climatico e dati incoerenti
L’Università di Padova ha espresso preoccupazione per un opuscolo distribuito nelle scuole secondarie del Bellunese, prodotto a seguito di un convegno finanziato dalla Regione Veneto con circa 29.500 euro. Il volume, intitolato “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”, contiene affermazioni in contrasto con le conoscenze scientifiche sul sistema climatico, secondo il Dipartimento di Geoscienze e i ricercatori del Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali. Gli esperti hanno sottolineato che alcune posizioni espresse nel testo sono in totale contrasto con le evidenze scientifiche e con i dati forniti da organismi internazionali come l’IPCC.
Contrasto con le evidenze scientifiche
Il testo dell’opuscolo, a cui hanno aderito alcuni membri dell’Ordine dei Geologi del Veneto, presenta una visione del cambiamento climatico che esclude il ruolo delle emissioni antropiche. Secondo i ricercatori, questa posizione è incoerente con le misurazioni attuali e con i dati del Laboratorio di Monitoraggio Globale NOAA, che indica una concentrazione di CO₂ media globale di 427,62 ppm a giugno 2026. L’opuscolo riporta un valore di circa 460 ppm, un dato non confermato dalle misurazioni effettive.
Le affermazioni del volume contrastano con le conoscenze scientifiche consolidate.
Il Dipartimento di Geoscienze ha espresso preoccupazione per il fatto che contenuti di questo tipo siano proposti agli studenti come materiale di approfondimento scientifico. «In un momento storico in cui è fondamentale comunicare in modo rigoroso ed efficace come sta cambiando il clima e quali siano le cause di questo cambiamento, riteniamo particolarmente grave che contenuti di questo tipo siano proposti agli studenti come materiale di approfondimento scientifico», ha dichiarato il direttore del Dipartimento, Nicola Surian.
Reazioni degli studenti e di esperti
Le reazioni sollevate da questo volume, sui canali social e sulla stampa, hanno offerto un segnale incoraggiante della consapevolezza degli studenti sul tema del cambiamento climatico. Gli studenti, che hanno espresso perplessità e critica, rappresentano un’indicazione positiva del loro interesse per il tema e della loro capacità di valutare criticamente le informazioni. Carlo Barbante, docente a Ca’ Foscari e membro dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr, ha sottolineato come le affermazioni del volume siano in totale contrasto con le evidenze scientifiche.
La comunità scientifica chiede il ritiro dell’opuscolo per garantire l’accuratezza delle informazioni.
Il Dipartimento di Geoscienze ha anche ribadito il suo impegno nella divulgazione scientifica e nella formazione, con corsi di laurea e dottorati dedicati alle dinamiche climatiche e alle geoscienze. «Il Dipartimento di Geoscienze ha fortemente potenziato le sue competenze in questo ambito, diventando il punto di riferimento per la ricerca climatologica all’interno dell’Università di Padova», ha concluso il gruppo di esperti. La comunità scientifica chiede il ritiro dell’opuscolo, considerandolo un rischio per la correttezza delle informazioni diffuse alle nuove generazioni. L’Università di Padova si unisce a questa richiesta, sottolineando l’importanza di fornire strumenti affidabili per comprendere le cause del cambiamento climatico e valutare criticamente le informazioni.
