Ultimo weekend di super caldo, poi calo di 5 gradi da Nord a Sud

L’ondata di calore africano raggiunge il picco oggi e domani con 16 città in bollino rosso. Da martedì un’inversione con depressione dal Nord e temporali, temperature giù di almeno 5 gradi.

Ultimo weekend di super caldo, poi calo di 5 gradi da Nord a Sud
Ultimo weekend di super caldo, poi calo di 5 gradi da Nord a Sud

L’ondata di caldo africano che da giorni attanaglia l’Italia si prepara a un punto di svolta. Secondo askanews, il fenomeno meteorologico che ha portato temperature estreme raggiunge il suo apice questo fine settimana, con il picco distribuito tra oggi e domani, ma da martedì prossimo è atteso un cambio deciso delle condizioni: una depressione in discesa dal Nord porterà un calo termico di almeno 5 gradi da Nord a Sud, con la prospettiva di temporali e giorni più freschi, pur se non su tutto il territorio nazionale.

Il picco del fine settimana: le città in allarme rosso

Nella giornata odierna sono sedici le città italiane contrassegnate dal bollino rosso per il pericolo caldo, mentre domenica il numero scende leggermente a quattordici. Le temperature massime oggi e domani si attestano nei picchi più critici della terza ondata di calore stagionale. Secondo le previsioni meteo diffuse, le temperature massime continueranno a posizionarsi tra i 30 e i 33 gradi nel fine settimana, con alcuni settori che potrebbero toccare anche i 45 gradi prima dell’inversione di tendenza.

Il Cnr, attraverso i suoi centri di ricerca, conferma che l’anticiclone subtropicale che domina il Mediterraneo inizia a perdere gradualmente forza nel fine settimana. Questo assetto meteorologico, che finora ha garantito la persistenza del caldo africano, è destinato a indebolirsi sotto la spinta di una depressione che scenderà dal settore settentrionale europeo, provocando il cambiamento atteso.

La depressione di martedì e il ritorno del fresco

Il Consorzio Lamma, nato dalla collaborazione tra il Cnr e la Regione Toscana, precisa che già da martedì prossimo il quadro meteorologico muterà significativamente. La discesa della depressione dal Nord coinciderà con l’arrivo di aria più fresca e con il ritorno di fenomeni temporaleschi su diverse aree del Paese, capaci di interrompere la siccità relativa che ha caratterizzato le ultime settimane e di portare sollievo dalle temperature elevate.

Il calo termico promesso sarà di almeno 5 gradi rispetto ai picchi attuali, distribuito su tutta la penisola. Tuttavia, è importante precisare che il miglioramento non toccherà uniformemente tutto il territorio: la prossima settimana vedrà infatti l’afa che attanaglia gran parte d’Italia lasciar spazio a condizioni più fresche, ma non ovunque e non in modo simultaneo. Alcune zone potranno contare su giorni più vivibili, mentre altre conserveranno ancora residui di umidità e calore.

Le previsioni elaborate dai centri di ricerca e dalle agenzie meteorologiche specializzate indicano che il fine settimana in corso rappresenterà uno dei più caldi dell’anno nel complesso. La concentrazione del caldo africano in poche ore, già visibile nelle allerte lanciati dalle città coinvolte, è il segnale che l’ondata sta per esaurire la sua spinta verso sud e che il sistema meteorologico sta per riorganizzarsi in senso più stagionale.

Prospettive per la settimana successiva

La transizione verso condizioni meteorologiche diverse rappresenta un cambio di paradigma rispetto alle ultime settimane. Se da un lato l’assetto dell’anticiclone subtropicale ha mantenuto il caldo torrido sul Mediterraneo, dall’altro il posizionamento di depressioni atlantiche a latitudini più alte garantirà nei prossimi giorni un’alternanza di situazioni, con probabilità aumentate di instabilità e precipitazioni localmente anche intense.

Secondo le indicazioni attuali, quindi, il pubblico deve prepararsi a sopportare ancora questo fine settimana il calore massimo, ma già dai primissimi giorni della prossima settimana potranno attendersi un respiro di sollievo. Le città in bollino rosso, dove è consigliato di limitare le attività all’aperto durante le ore di picco, vedranno progressivamente ridursi i propri livelli di allerta una volta che la depressione avrà consolidato il suo posizionamento sulla regione mediterranea.