Student housing e investimenti internazionali accelerano in Italia

L’Italia diventa sempre più attrattiva per investimenti nel settore student housing, con nuovi progetti a Milano, Roma e Torino.

Un mercato in trasformazione

Il settore dello student housing italiano sta registrando un forte incremento di interesse da parte di operatori e investitori internazionali. Secondo l’analisi PBSA Snapshot 2026 di Colliers, nel 2025 gli investimenti nel comparto hanno raggiunto circa 520 milioni di euro, con un incremento del 63% rispetto all’anno precedente. Per la prima volta, il settore ha rappresentato il 51% degli investimenti complessivi nel living in Italia, affermandosi come una delle principali destinazioni dei capitali istituzionali nel comparto residenziale. Questo cambiamento segna un passaggio significativo per il mercato immobiliare italiano, che vede lo student housing non più come una nicchia, ma come una componente chiave del living.

Progetti in crescita a Milano e Roma

Milano rimane uno dei mercati più rilevanti per dimensione della domanda, presenza di università internazionali e attrattività per gli investimenti. A conferma di questa tendenza, il gruppo statunitense Hines, attraverso il marchio aparto, ha sviluppato diversi progetti significativi. Tra questi, aparto Milan Ripamonti, situato vicino allo Scalo di Porta Romana, ha aggiunto circa 700 posti letto all’offerta del gruppo, con servizi che comprendono spazi per il fitness, terrazze, aree ricreative e locali comuni. A Bovisa, invece, aparto Milan Durando offre circa 610 posti letto complessivi, integrando alloggi, spazi per lo studio e il tempo libero, servizi e aree commerciali al piano terra. A Roma, nel quartiere San Lorenzo, The Social Hub Rome ha previsto un investimento annunciato di 114 milioni di euro. Il progetto comprende una struttura alberghiera di 396 camere, spazi per eventi e coworking e un parco pubblico di circa 10.000 metri quadrati. L’intervento si inserisce in un’area con forte vocazione universitaria e culturale.

Investimenti internazionali in crescita

Tra i protagonisti del settore, la piattaforma europea Nido Living, sostenuta dal fondo pensionistico canadese CPP Investments, ha annunciato investimenti programmati per quasi un miliardo di euro in Italia. Il primo progetto riguarda Unionezero, a Sesto San Giovanni, nell’area metropolitana milanese, dove Nido ha acquisito oltre 600 posti letto attraverso un accordo di acquisto a termine con un fondo gestito da Prelios SGR e sostenuto da Hines. La residenza, prevista in una torre di 18 piani all’interno del progetto di rigenerazione urbana MilanoSesto, dovrebbe essere completata nel 2027. Sono previsti spazi per lo studio, palestra, cinema, sala giochi e terrazze verdi, con obiettivi di sostenibilità energetica e ambientale.

Inoltre, il gruppo tedesco Patrizia SE ha investito circa 70 milioni di euro a Torino per una residenza universitaria da 582 posti letto, vicino al Politecnico. Il progetto comprende alloggi con bagno privato, cucine comuni, palestra e spazi per lo studio. L’operazione conferma l’interesse dei grandi investitori istituzionali stranieri verso asset residenziali specializzati, caratterizzati da una domanda strutturale e da una gestione professionale.

Un modello diverso per lo student housing

Il settore si sta evolvendo, con l’introduzione di modelli più integrati e professionalizzati. The Social Hub, gruppo nato nei Paesi Bassi, ha sviluppato un modello ibrido che combina ospitalità alberghiera, soggiorni di medio-lungo periodo per studenti, coworking, ristorazione ed eventi. In Italia, uno dei progetti più significativi è The Social Hub Florence Lavagnini, a Firenze, che mette a disposizione circa 500 posti letto. La posizione, vicina al centro cittadino e ai principali poli della formazione, consente di intercettare sia studenti sia altri segmenti della domanda di soggiorni temporanei.

L’espansione di questi gruppi riflette un cambiamento nella natura dello student housing italiano. Per anni il settore è stato caratterizzato da un’offerta frammentata, con una presenza significativa di immobili tradizionali riconvertiti informalmente in alloggi per studenti e da una limitata disponibilità di strutture progettate per rispondere alle esigenze di una popolazione universitaria mobile e internazionale. Il modello PBSA introduce invece una gestione integrata, servizi standardizzati e una maggiore attenzione alla qualità degli spazi.

  • Il settore dello student housing italiano ha visto un incremento del 63% degli investimenti nel 2025.
  • Milano rimane uno dei mercati più rilevanti per dimensione della domanda e attrattività per gli investimenti.
  • Nido Living ha annunciato investimenti programmati per quasi un miliardo di euro in Italia.
  • The Social Hub ha sviluppato un modello ibrido che combina ospitalità alberghiera, soggiorni di medio-lungo periodo e coworking.