Strade impraticabili e contratto rescisso: il Comune di Arbus punta a ripristinare la viabilità della Costa Verde
Comune di Arbus rescinde contratto per grave inadempimento, strade impraticabili e proteste dei turisti

Il Comune di Arbus ha rescisso il contratto con un’impresa per grave inadempimento, dopo un anno di lavori non completati e strade impraticabili. La decisione, annunciata il 29 luglio 2026, riguarda un appalto per il ripristino della viabilità lungo la costa, un settore cruciale per il turismo e l’economia locale. La situazione, che si è aggravata nel pieno della stagione balneare, ha scatenato proteste tra turisti e pendolari, accusando la Giunta di ritardi e gestione inadeguata.
Un contratto fallimentare per la viabilità
Il contratto, firmato il 16 luglio 2025, prevedeva la conclusione dei lavori entro ottobre dello stesso anno. L’importo totale era di 200 mila euro, con un acconto iniziale di 56 mila euro versato dal Comune. Tuttavia, il cantiere è stato aperto a singhiozzo, con strade chiuse e disagi per gli ospiti, gli operatori turistici e il personale impiegato. Nonostante le ingiunzioni e le convocazioni, l’impresa ha ignorato gli ordini di ripresa, portando il Comune a avviare il procedimento per la risoluzione del contratto.
Proteste e accuse politiche
La vicenda è diventata un tema politico, con la minoranza che accusa la Giunta di inazione e fallimento. «Un fallimento totale», ha detto Gianni Lussu, della minoranza. Agostino Pilia ha aggiunto: «Soldi gestiti male e ritardi perenni. Viabilità e turismo è un binomio inscindibile per lo sviluppo del territorio. Chiediamo le dimissioni della Giunta». La situazione ha compromesso la stagione balneare, con strade impraticabili e danni alle auto, causando preoccupazione tra residenti e turisti.
La Giunta non ha agito tempestivamente, ha sottolineato la minoranza, accusando la Giunta di non aver monitorato i progressi del cantiere. Il Comune ha versato un acconto ma non ha visto miglioramenti, anzi il cantiere è stato sospeso del tutto e l’ordine di ripresa è stato ignorato. La società ha comunicato che «il precedente amministratore unico non ricopre più l’incarico e non è più socio», ma l’ente ha chiarito che «la circostanza non modifica gli obblighi contrattuali dell’appaltatore».
Il sindaco, Paolo Salis, ha rassicurato che «gare d’appalto, contratti e rescissioni sono atti d’ufficio». Tuttavia, il Comune ha espresso intenzione di riavviare il cantiere, pur rimanendo in attesa di una soluzione definitiva. La questione rimane aperta, con il Comune che cerca di ripristinare la viabilità per il mare della Costa Verde, ma senza un piano chiaro e tempi certi. La sfida è dura, ma la soluzione potrebbe arrivare solo dopo un intervento deciso e tempestivo. La stagione balneare è compromessa a causa delle strade impraticabili e dei danni alle auto. La minoranza chiede responsabilità e un cambio di rotta, accusando la Giunta di non aver gestito l’appalto in modo efficace. Il Comune, però, non ha ancora presentato un piano alternativo per ripristinare la viabilità, lasciando i turisti e i residenti in attesa di un intervento concreto.
