Snam chiude il primo semestre 2026 con ricavi a 2 miliardi e investimenti in crescita
Snam annuncia risultati positivi nel primo semestre 2026 con ricavi a 2 miliardi e investimenti in aumento.

Snam ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per 2,026 miliardi di euro e un incremento degli investimenti superiore a 1,6 miliardi di euro. Il gruppo ha registrato un miglioramento della redditività e ha confermato i target economici per l’intero esercizio. L’EBITDA si è attestato a 1,572 miliardi, in crescita del 5,4% rispetto al periodo precedente. L’utile netto adjusted per gli azionisti è stato pari a 733 milioni di euro, in linea con le previsioni e in crescita del 2,8% escludendo effetti non ricorrenti.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta soprattutto dal business delle infrastrutture del gas, che ha generato 1,841 miliardi di euro, il 5,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi regolati sono aumentati del 4,4% a 1,808 miliardi, grazie alla crescita della base di asset regolati e al contributo dei nuovi impianti entrati nel perimetro del gruppo. Tra questi figurano il terminale galleggiante di rigassificazione di Ravenna, operativo da maggio 2025, Stogit Adriatica e OLT Offshore LNG Toscana, consolidati integralmente da marzo 2026.
Investimenti in crescita e diversificazione del portafoglio
I ricavi regolati sono aumentati del 4,4% a 1,808 miliardi, grazie alla crescita della base di asset regolati e al contributo dei nuovi impianti entrati nel perimetro del gruppo. Gli investimenti nel semestre hanno raggiunto 1,613 miliardi di euro, in aumento di 491 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Il totale comprende anche l’Enterprise Value di OLT, pari a 544 milioni al netto della quota già posseduta. Di questi, 780 milioni sono stati destinati alle attività di trasporto, 106 milioni allo stoccaggio e 26 milioni alla rigassificazione.
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal gruppo ha raggiunto 18,2 miliardi di metri cubi, confermandosi la più elevata in Europa. Alla fine di luglio il livello di riempimento degli stoccaggi era pari al 75% della capacità, contro una media continentale del 55%. Snam punta a raggiungere entro l’anno almeno il 90% della capacità massima. Il gruppo ha sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione tra i Paesi europei per accelerare il riempimento degli stoccaggi.
Strategia finanziaria e progetti futuri
Il gruppo ha confermato per il 2026 investimenti pari a 2,8 miliardi, un EBITDA adjusted di circa 3,1 miliardi e un utile netto adjusted superiore a 1,45 miliardi. L’indebitamento netto è ora previsto a circa 18,9 miliardi di euro, 100 milioni in meno rispetto alla guidance comunicata in precedenza. La gestione operativa ha generato un flusso di cassa di 1,832 miliardi, con un free cash flow positivo per 678 milioni. Snam ha inoltre avviato il processo di cessione dell’intero business del biogas e del biometano, in applicazione delle prescrizioni sulla separazione proprietaria tra gestione della rete e produzione e fornitura di gas. Il consiglio di amministrazione ha autorizzato la possibile emissione, nei successivi 18 mesi, di uno o più prestiti obbligazionari denominati in dollari per un importo massimo complessivo di 4 miliardi di dollari.
