Sei episodi di violenza in corsia durante l’estate, l’Asl di Lecce rilancia l’allarme sicurezza

Sei aggressioni in corsia durante l’estate, l’Asl di Lecce rilancia l’allarme sicurezza nei pronto soccorso.

Sei episodi di violenza in corsia durante l’estate, l’Asl di Lecce rilancia l’allarme sicurezza

Durante l’estate, in provincia di Lecce, sono stati registrati sei episodi di violenza in corsia, con conseguenze per il personale sanitario. L’Azienda sanitaria locale (Asl) ha rilanciato l’allarme sulla sicurezza nei pronto soccorso, in un contesto di estrema pressione sul sistema sanitario. I dati diffusi dalla direzione strategica dell’Asl indicano un totale di quasi 60mila accessi tra il 15 giugno e il 15 settembre, con un picco di oltre 21mila al solo ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’afflusso di pazienti ha reso il lavoro quotidiano estremamente intenso, con un impatto significativo sullo stress del personale.

Un quadro di tensione e stress elevato

L’estate salentina ha visto un afflusso massiccio di turisti lungo le coste e nell’entroterra, che ha comportato un incremento significativo del carico di lavoro per le strutture sanitarie. I dati mostrano una distribuzione capillare degli accessi, con numeri elevati in diverse sedi: oltre 6mila pazienti a Casarano, Copertino e Galatina, e quasi 9mila a Gallipoli e Scorrano. L’ospedale di Lecce ha registrato il maggior numero di accessi, con oltre 21mila casi. Questo quadro di lavoro intenso ha reso il personale sanitario particolarmente esposto a situazioni di tensione e stress.

La pressione sul sistema sanitario è stata senza precedenti. L’incremento del numero di accessi ha reso necessario un impegno costante e continuo, con conseguenze dirette sul benessere psicofisico del personale. L’Asl ha rilevato che, in questo contesto, si sono verificati sei episodi di violenza, fisica o verbale, ai danni di medici, infermieri, operatori sociosanitari e addetti alla vigilanza.

L’ultimo episodio di violenza si è verificato nel pronto soccorso dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina. Un uomo, in stato di forte agitazione, ha danneggiato due porte e ha utilizzato un estintore come ariete, causando un panico tra i pazienti e il personale. Fortunatamente, la situazione è stata contenuta grazie al tempestivo intervento dei carabinieri e dei sanitari. L’uomo è stato denunciato e sedato. Questo episodio, pur non essendo isolato, ha contribuito a chiudere un quadro stagionale di tensione e violenza che ha messo in evidenza le fragilità del sistema sanitario.

Le violenze rappresentano un problema grave per la sicurezza dei lavoratori. Il direttore generale dell’Asl di Lecce, Gianluca Capochiani, ha ribadito l’assoluta inaccettabilità di ogni forma di violenza, sottolineando come tali episodi rappresentino un elemento di forte criticità per servizi già complessi. L’escalation di violenze ha reso sempre più difficile il lavoro quotidiano, con un impatto negativo anche sulla capacità di attrarre giovani professionisti nel settore sanitario. Capochiani ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal personale medico, infermieristico, operatori aziendali e equipaggi del 118, che hanno garantito assistenza giorno e notte a migliaia di pazienti. L’Asl di Lecce continuerà a mettere in atto tutte le azioni necessarie per arginare i casi di violenza e tutelare l’incolumità di chi opera in prima linea. L’obiettivo è garantire il diritto alla salute, anche in un contesto di estrema pressione e di rischio per la sicurezza.