Se domani non torno, il film su Giulia Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma

Il film su Giulia Cecchettin, ispirato al libro del padre, sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Se domani non torno, il film su Giulia Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma
Se domani non torno, il film su Giulia Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma

Il film Se domani non torno, ispirato alla storia di Giulia Cecchettin, sarà presentato in anteprima il 23 ottobre 2026 alla Festa del Cinema di Roma e ad Alice nella città. Il lavoro, diretto da Paola Randi e scritto da Paola Randi e Lisa Nur Sultan, affronta la perdita della giovane donna uccisa nel novembre 2023, attraverso una narrazione che si concentra sul legame familiare e sull’impegno civile nato dopo la tragedia. Il film, prodotto da Notorious Pictures in collaborazione con Mediaset e Sky Cinema, è stato realizzato in sei settimane di riprese nel Veneto, fra febbraio e aprile 2026.

Un adattamento che non si limita al libro

Il progetto non si basa su una sceneggiatura già pronta, ma su una testimonianza raccolta da Gino Cecchettin, padre di Giulia, che ha raccolto ricordi, affetti e pensieri sul percorso seguito dopo la morte della figlia. La scrittura del film, realizzata in collaborazione con Lisa Nur Sultan, non si limita a trascrivere il libro Cara Giulia, ma si concentra sulla trasformazione di un dolore privato in un impegno pubblico contro la violenza di genere. L’adattamento, infatti, sceglie tempi, situazioni e personaggi capaci di raccontare un’esperienza attraverso immagini e dialoghi, senza ridursi a una semplice imitazione del volume.

Un cast che porta sullo schermo la memoria collettiva

Il cast del film, composto da Filippo Timi, Sabrina Martina, Tecla Bossi e Tommaso Allione, interpreta i membri della famiglia Cecchettin, con un ruolo particolare assegnato a Sabrina Martina, scelta per dare volto alla giovane protagonista. Timi, noto per interpretazioni eccentriche in passato, affronta un ruolo più intimo e realistico, mentre il rapporto tra Elena, Davide e il padre promette di essere uno dei nuclei del racconto. I quattro attori al centro della famiglia hanno un compito diverso rispetto a un consueto dramma di finzione: portare sullo schermo persone esistite e ancora presenti nella memoria collettiva.

La regia è affidata a Paola Randi, autrice che ha alternato negli anni progetti di tono e linguaggio differenti. La fotografia è di Guido Michelotti, il montaggio di Andrea Maguolo, e le musiche sono firmate da Michele Braga. La durata del film è di 106 minuti, e le riprese sono state realizzate in Veneto, con un lavoro sulle location che ha coinvolto la Fondazione Veneto Film Commission. La scelta di ambientare il film in una regione specifica, dove si è svolta la vicenda reale, ha reso particolarmente importante il rapporto tra ambienti, riconoscibilità dei luoghi e ricostruzione narrativa.

Il titolo Se domani non torno riprende una poesia della scrittrice e attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, diventata un riferimento nelle mobilitazioni contro la violenza sulle donne. La scelta di richiamare questa poesia significa collocare la storia di Giulia all’interno di un tema che riguarda la società nel suo complesso, e non confinare la vicenda alla cronaca di un singolo caso. La forza pubblica di questa scelta dipenderà dal film stesso, dalla capacità di dare spazio alle relazioni familiari e di far emergere le domande che la storia pone.

Il film arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026, distribuito da Notorious Pictures. La visione del lungometraggio è prevista per il 23 ottobre, durante la Festa del Cinema di Roma e ad Alice nella città. Non sono state annunciate date di distribuzione sulle piattaforme streaming, ma l’appuntamento cinematografico è confermato. Sul sito ufficiale della distribuzione sono disponibili la scheda e il trailer del film, mentre la locandina, rilasciata in occasione della promozione autunnale, accompagna una campagna che rimanda esplicitamente alla testimonianza di Gino Cecchettin e alla storia dei suoi figli.