Una scarpa da lavoro diventa icona: le Tabi di Margiela vendute a 364.000 euro

Le Tabi di Martin Margiela, una scarpa da lavoro diventata icona, vendute a Parigi per 364.000 euro.

Una scarpa da lavoro diventata icona, venduta a Parigi per 364.000 euro
Una scarpa da lavoro diventata icona, venduta a Parigi per 364.000 euro

Un simbolo di design e cultura pop

Il 9 luglio, a Parigi, un paio di stivali firmati Martin Margiela ha stabilito un nuovo record per una creazione del designer, venduti all’asta per 364.000 euro. L’evento, organizzato durante la settimana dell’Haute Couture, ha visto l’incanto di 195 pezzi provenienti dall’archivio personale del designer, tra cui prototipi, disegni e materiali storici. Il modello Tabi del 1991, considerato da quasi quarant’anni il simbolo della maison, ha superato il precedente record di Margiela, fermo a 101.400 euro. Le Tabi sono diventate un’icona controversa della moda contemporanea.

Da un’idea pratica a un’opera iconica

Le Tabi, nate come un’idea pratica per risparmiare risorse, sono diventate un’icona controversa della moda contemporanea. Il designer, noto per la sua enigmatica personalità, ha riproposto il modello per anni, nonostante la sua mancanza di budget per progettare nuove creazioni. La scelta di mantenere il design originale ha suscitato reazioni opposte, ma proprio da questa polarità è nato il loro valore. Il paio venduto a Parigi apparteneva ai primi anni della maison e era stato esposto al Palais Galliera, dove i visitatori potevano lasciare messaggi direttamente sulle scarpe. Il loro valore non deriva solo dal design, ma anche dalla storia e dal contesto culturale in cui sono nate.

La vendita ha riportato al centro dell’attenzione uno dei designer più enigmatici della moda, famoso per aver evitato la ribalta. L’asta, organizzata da Maurice Auction e Kerry Taylor Auctions, ha totalizzato 1.385.020 euro, oltre quattro volte la stima iniziale. « Ho sentito che era arrivato il momento di separarmi da alcuni ricordi legati alla moda », ha dichiarato Margiela in una delle sue rare prese di posizione pubbliche. Tra gli oggetti più ricercati figuravano il camice bianco indossato ogni giorno in atelier e il telefono personale, aggiudicato per 13.000 euro.

Le Tabi, originariamente un’idea nata nel Giappone del XV secolo, sono diventate un simbolo di design e cultura pop. Il loro design, ispirato ai calzini tabi, ha trovato nuova vita nel 1988 quando Margiela li reinterpretò come stivali con tacco. L’immagine di modelle con suole rosse e volti nascosti da maschere ha influenzato stilisti come Alexander McQueen e Demna Gvasalia. Solo negli anni Duemilaventi le Tabi sono entrate definitivamente nella cultura pop, ai piedi di celebrità come Zendaya e Kylie Jenner.

Nonostante il successo globale, le Tabi continuano a dividere il pubblico. Per alcuni sono un’icona di design, per altri una delle scarpe più controverse mai realizzate. La loro capacità di suscitare reazioni opposte è probabilmente il motivo per cui sono ancora oggi un’icona. Il loro valore non deriva solo dal design, ma anche dalla storia e dal contesto culturale in cui sono nate. La vendita a Parigi rappresenta un momento importante per la memoria creativa di Margiela, un designer che ha lasciato un segno indelebile nella moda contemporanea.