Sara Curtis: tra dorso e stile libero, una scelta che potrebbe definire la sua carriera
Sara Curtis si confronta tra dorso e stile libero: un dilemma che potrebbe definire la sua carriera.

Sara Curtis, nuotatrice italiana in vasca lunga, detentrice del record mondiale dei 50 dorso (26.56) e del record italiano nei 50 e 100 stile libero (24.09 e 52.69), si trova di fronte a un dilemma che potrebbe definire la sua carriera. Dopo un’ottima performance agli Europei 2026, dove ha conquistato il record del mondo e un titolo europeo, la diciannovenne di Savigliano si chiede se concentrarsi maggiormente sui 50 dorso o sui 100 stile libero. La scelta non è semplice, ma potrebbe aprire nuove opportunità per la sua specializzazione.
Un record che ha aperto nuove porte
La performance di Sara Curtis nei 50 dorso ha spalancato una porta che fino a ieri sembrava soltanto una possibilità. Dopo aver nuotato il 26.56, il tempo che le ha portato al podio europeo, la nuotatrice ha espresso rammarico per non poter gareggiare sui 100 dorso, pur essendo iscritta in start list. Tuttavia, ha sottolineato che i suoi allenamenti in funzione dei 100 non sono andati male, e che il tempo ottenuto nella prima vasca, 1:00.35, suggerisce un potenziale significativo.
Il tempo ottenuto nella prima vasca suggerisce un potenziale significativo.
Questo risultato ha suscitato interesse anche nel settore internazionale, con confronti tra le migliori atlete del mondo. La sua capacità di esprimersi in entrambe le specialità potrebbe renderla una figura unica nel nuoto. Tuttavia, la scelta non è immediata. A due anni da Los Angeles, sarebbe probabilmente prematuro scegliere una sola strada.
Un futuro che si dipinge in due direzioni
Se i 50 stile libero restano la gara che Sara sente maggiormente sua, i 50 dorso hanno dimostrato di poterle regalare qualcosa di ancora più grande: un record del mondo e un titolo europeo. La sua capacità di esprimersi in entrambe le specialità potrebbe renderla una figura unica nel nuoto. Tuttavia, la scelta non è immediata.
La sua capacità di esprimersi in entrambe le specialità potrebbe renderla una figura unica nel nuoto.
Il tempo espresso nella prima vasca suggerisce che il potenziale non sia certo quello di una nuotatrice che debba accontentarsi della sola velocità pura. Il lavoro quotidiano in Virginia, con l’allenatore Todd DeSorbo e compagni di squadra come Isabelle Stadden, potrebbe aiutare Sara a sviluppare ulteriormente le sue capacità in entrambe le specialità. Il punto non è necessariamente scegliere oggi tra dorso e stile libero, ma capire quanto margine di crescita esista in entrambe le direzioni. La priorità di Sara quest’anno rimangono i 50 e 100 stile libero, ma mancano ancora due anni alle Olimpiadi, e con un gruppo di allenamento vario e forte come quello di DeSorbo, Sara può davvero andare ovunque. La risposta, forse, arriverà proprio dall’acqua. E dal lavoro quotidiano in Virginia. Per ora, però, una certezza c’è: Sara Curtis ha spalancato una porta che fino a ieri sembrava soltanto una possibilità. Ora toccherà a lei, e al suo staff, decidere quanto lontano spingersi dall’altra parte.
- Record mondiale dei 50 dorso: 26.56
- Record italiano nei 50 stile libero: 24.09
- Record italiano nei 100 stile libero: 52.69
