Rob Smedley: «Fernando era un poco imbécil, ma aveva madera per la F1»

Rob Smedley racconta come scoprì la velocità di Fernando Alonso durante le prime prove in Formula 3000.

Rob Smedley e Fernando Alonso durante le prove in Formula 3000, con il team Astromega
Rob Smedley e Fernando Alonso durante le prove in Formula 3000, con il team Astromega

Rob Smedley, ex ingegnere di Formula 1, ha raccontato come, durante le prime prove in Formula 3000, scoprì la straordinaria velocità di Fernando Alonso. Il britannico, allora ingegnere di pista per il team Astromega, aveva appena lasciato il dipartimento di turismi di Peugeot e si era trasferito in Spagna per lavorare con il giovane asturiano, all’epoca di appena 18 anni. «Pensé che se se lo contava a la gente de la fábrica, me lo quitarían perché yo iba a ser el ingeniero de carrera del segundo piloto», ha detto Smedley, rivelando una strategia per proteggere la sua posizione. Ma il talento di Alonso fu così evidente che Smedley non poté fare a meno di ammetterlo: «Es un poco imbécil», ha dichiarato, riferendosi al modo in cui Alonso si distingueva subito, senza esperienza in monoposto.

Una prova inaspettata

Durante le prove al Circuit de Barcelona-Catalunya, Smedley aveva a disposizione tre piloti, tra cui Alonso, che aveva vinto il Euro Open by Nissan. «Llegamos a Barcelona, y como yo era el más joven, me dieron al piloto joven. Probamos a tres pilotos durante dos días», ha ricordato Smedley. Il giovane asturiano, pur non conoscendo l’inglese, si distinse immediatamente. «Solo había hecho karting y un campeonato español [Euro Open by Nissan] ni siquiera equivalente a la Fórmula 4. Los coches de F3000 de antes eran coches de verdad, 600 CV de potencia», ha spiegato Smedley, sottolineando l’impatto del talento di Alonso. «Se subió al coche y pensé: “Bueno, estamos tratando de encontrar al mejor de un mal grupo”. Fue simplemente increíble desde el principio. Nunca se había sentado en nada que tuviera, ni de lejos, esa potencia», ha aggiunto.

Una scelta strategica

Nonostante le istruzioni per procedere con cautela, Alonso si superò subito. «En la primera tanda le dijimos que tenía que tomárselo con calma, que no se volviera loco», ha ricordato Smedley. Ma il pilota si dimostrò più veloce del piloto numero uno, che aveva già due giorni di esperienza. «En esa primera tanda ya había igualado el tiempo con neumático nuevo del piloto número 1, que llevaba allí un día y medio. El mánager del equipo estaba en el muro diciédonos que volviera porque pensaba que iba a estrellarse», ha spiegato. Smedley, però, non si sentì in grado di nascondere il talento di Alonso. «Recuerdo que tuve que llamar a la fábrica para informar y pensé: “Este chico es rápido, creo que tiene madera para la Fórmula 1 y posiblemente sea campeón del mundo. Y eso después de media tarde”, ha ricordato, ammettendo di aver mentito per proteggere la sua posizione.

«Pensé que si se lo contaba a la gente de la fábrica, me lo quitarían porque yo iba a ser el ingeniero de carrera del segundo piloto», ha confessato Smedley, rivelando come avesse preferito non rivelare la verità. «Llamé esa noche y les dije: “Creo que el mejor de los malos es probablemente Fernando Alonso”. Recuerdo que el ingeniero jefe me preguntó: “¿Qué opinas de él?”; Es un poco imbécil”, le contesté. Pero me dijeron que podría cuidar de él durante el año», ha concluso, rivelando come la sua decisione avesse portato a un rapporto speciale tra lui e Alonso.

La scelta di Astromega di contrattare Alonso per la stagione 2000 fu un passo importante. Il pilota, che aveva già dimostrato la sua abilità, fu in grado di superare i suoi compagni e si guadagnò un posto nella Formula 1. Smedley, che in seguito lavorò con Felipe Massa e poi con Williams, ha sempre ricordato come Alonso fosse stato un talento eccezionale, anche se inizialmente non si aspettava tanto da lui. «Cuando Fernando llegó a la F3000, fue instantáneamente rápido», ha detto, sottolineando come il talento di Alonso fosse stato evidente fin dal primo test.