Poste lancia l’offerta su Tim, il prezzo è congruo. Sinergie per 700 milioni in tre anni

Poste Italiane avvia l’Opas su Telecom Italia il 20 luglio. Il Cda di Tim approva all’unanimità l’offerta di 10,8 miliardi. La Consob autorizza la campagna di acquisto.

Uffici Poste Italiane e Tim, documenti ufficiali e grafici di bilancio, tavolo riunioni consiglio amministrazione
Uffici Poste Italiane e Tim, documenti ufficiali e grafici di bilancio, tavolo riunioni consiglio amministrazione

Poste Italiane ha aperto ufficialmente la partita per l’acquisizione di Telecom Italia. L’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) partirà il 20 luglio e resterà aperta per 40 giorni di Borsa, chiudendosi l’11 settembre 2026. La Consob ha già dato il via libera alla procedura, come confermano le fonti ufficiali dell’operazione. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 10,8 miliardi di euro, un prezzo giudicato congruo dal consiglio di amministrazione di Tim, che ieri ha approvato all’unanimità il comunicato relativo all’Opas.

Il via libera unanime del cda di Tim

Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha esaminato nei dettagli la proposta avanzata da Poste Italiane a marzo scorso e ha espresso una valutazione positiva sulla congruità del corrispettivo offerto. La decisione è stata unanime, segnando il primo step ufficiale verso la conclusione della procedura acquisitiva. L’approvazione riguarda sia il prospetto informativo dell’offerta che tutte le documentazioni tecniche necessarie alla presentazione al mercato.

La campagna di raccolta delle adesioni si estenderà quindi su un arco temporale coperto da 40 giorni di sedute di Borsa, un lasso di tempo ritenuto sufficiente per consentire agli azionisti di Tim di valutare la proposta e decidere se aderire. Durante questo periodo gli investitori potranno sottoscrivere l’offerta secondo le modalità e i termini stabiliti dal prospetto ufficiale.

Prospettive di sinergie e impatto occupazionale

Secondo le dichiarazioni contenute nei documenti ufficiali dell’operazione, l’integrazione tra Poste Italiane e Telecom Italia genererebbe significative sinergie economiche. Le sinergie attese ammonterebbero a 700 milioni di euro da realizzare entro tre anni dal completamento dell’acquisizione. Queste efficienze deriverebbero dalla combinazione delle attività, dalla razionalizzazione dei costi e dal potenziamento dell’offerta di servizi integrati ai clienti.

Un aspetto rilevante della proposta riguarda il profilo occupazionale. Stando alle informazioni diffuse, l’operazione non avrebbe un impatto negativo sui livelli di occupazione complessivi del gruppo risultante. Tale rassicurazione rappresenta un elemento importante della comunicazione verso le parti sociali e il mercato del lavoro, in un contesto dove le operazioni di concentrazione suscitano tradizionalmente attenzione rispetto alle conseguenze per i dipendenti.

Uffici Poste Italiane e Tim, documenti ufficiali e grafici di bilancio, tavolo riunioni consiglio amministrazione, immagine di approfondimento

L’operazione si inquadra in una strategia più ampia di integrazione tra le due principali infrastrutture di comunicazione e logistica del Paese, con l’obiettivo di crearne un polo con maggiore rilevanza competitiva nel panorama europeo dei servizi digitali e di telecomunicazione.

I tempi della procedura e i prossimi passaggi

Il calendario è ora tracciato in modo preciso. L’apertura delle adesioni il 20 luglio coincide con la ripresa ordinaria dei mercati finanziari dopo la pausa estiva. La chiusura il 11 settembre consente agli azionisti di esprimere le proprie scelte nel corso di tre mesi iniziali dell’operazione. Successivamente, nei tempi previsti dalle normative di settore e dalla disciplina Consob, seguiranno i passaggi amministrativi e autorizzativi necessari al perfezionamento dell’acquisizione.

Il prospetto informativo, approvato dal cda di Tim e autorizzato da Consob, contiene tutti i dettagli tecnici, economici e finanziari della transazione. Questo documento rappresenta lo strumento informativo centrale per gli investitori che intendono valutare l’offerta e decidere in merito alla propria partecipazione. La presentazione coerente e completa di tali informazioni è un elemento centrale della correttezza procedimentale dell’intera operazione.