Il piano Friedkin per una Roma più forte e sostenibile

La Roma punta su stadio e talenti per un futuro più solido, con il progetto di Pietralata e investimenti in giovanili.

La Roma si prepara a un futuro più solido e competitivo, grazie al piano strategico messo in luce da John Galantic, amministratore delegato giallorosso, durante l’intervento al Festival dello Sport di Trento. L’obiettivo è costruire una squadra più forte sul campo, più solida economicamente e in grado di crescere attraverso strutture, giovani e nuovi ricavi. Il progetto, che vede la collaborazione con la famiglia Friedkin, si basa su un investimento di circa 1,3 miliardi di euro, concentrato soprattutto sul nuovo stadio di Pietralata, che potrebbe cambiare definitivamente la dimensione del club.

Un progetto di lungo respiro

Galantic ha spiegato come il rapporto con i Friedkin sia nato molto prima dell’ingresso nel club, grazie alla prospettiva di costruire qualcosa di importante. “Questa non è una scelta di carriera, la carriera l’ho fatta. Questa è passione ma non basta. Ci deve essere la convinzione di poter vincere qualcosa”, ha sottolineato. L’entusiasmo e l’impegno della famiglia Friedkin, che si distingue per un approccio riservato e concentrato sul risultato, hanno convinto Galantic a entrare nel progetto. Per le partite sono sempre dentro e non fai questi investimenti se non ci credi, ha aggiunto.

Investimenti in giovanili e sinergie

Il piano include anche una strategia per il settore giovanile, con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di calciatori formati internamente. “Non si può vivere di plusvalenze. Ogni anno vogliamo mettere nuovi giocatori sviluppati in casa per crescere e avere un modello sostenibile”, ha spiegato Galantic. L’Under 23 sarà visto come un ponte tra la Primavera e la prima squadra, con l’obiettivo di creare un sistema di formazione più solido e duraturo. Inoltre, le sinergie con il Cannes saranno un ulteriore elemento di supporto per il progetto.

Il vero spartiacque economico, però, resta il progetto di Pietralata. La Roma punta alla posa della prima pietra nella primavera del 2027, con l’obiettivo di costruire un impianto pensato soprattutto intorno ai tifosi. “L’Olimpico è bello e pieno di ricordi ma non è fatto per il calcio. Immaginiamo la Curva Sud più unita, sarà tanta roba”, ha detto Galantic. L’impianto, che rappresenta il quarto tentativo di costruire uno stadio per la Roma, è il primo a raggiungere un livello di approvazione significativo. È il progetto che si è spinto più avanti nell’iter autorizzativo, ha ricordato il CEO.

Il messaggio che arriva da Trento è netto: i Friedkin vogliono costruire una Roma capace di competere stabilmente ad alto livello, ma facendolo su fondamenta economiche diverse. Giovani, infrastrutture, nuovi ricavi e risultati sportivi: il progetto entra adesso nella fase in cui tutte queste direttrici dovranno cominciare a incontrarsi. La Roma, con il supporto di Galantic e dei Friedkin, si prepara a un futuro in cui la crescita sarà sostenibile e il successo sarà misurabile.