Oreste Sebastiano, 48 anni, ritrovato morto in mare a Vieste dopo scomparsa da due giorni

Oreste Sebastiano, 48 anni, ritrovato morto in mare a Vieste dopo scomparsa da due giorni

Uomo ritrovato morto in mare a Vieste dopo scomparsa da due giorni
Uomo ritrovato morto in mare a Vieste dopo scomparsa da due giorni

Oreste Sebastiano, 48 anni, è stato ritrovato morto in mare a Vieste in Puglia dopo essere scomparso da due giorni. L’uomo, originario di Ariano Irpino, era andato in Puglia e, secondo quanto riferiscono amici e familiari, avrebbe avuto un malore dopo essersi tuffato in mare. La notizia ha scosso l’intera comunità, che ha vissuto giorni di tensione e speranza, culminati con il ritrovamento del corpo lungo la costa di Vieste.

La scomparsa e le ricerche

La scomparsa di Oreste Sebastiano è avvenuta domenica scorsa, quando l’uomo ha lasciato la sua abitazione a bordo della sua Fiat Punto grigia senza fornire indicazioni ai familiari. I genitori, già logorati da un periodo complesso, non riuscivano più a mettersi in contatto con lui dallo scorso weekend e hanno sporto lunedì mattina denuncia di scomparsa. La Prefettura di Avellino ha attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, avviando un coordinamento serrato con le Forze di polizia arianese e con tutti gli attori istituzionali coinvolti.

Parallelamente, la città si è da subito mobilitata sui social: amici, conoscenti, motociclisti, perché Oreste faceva parte del gruppo di Moto Touring di Gerardo Ianniciello. I gruppi dei centauri hanno subito condiviso sui social foto, appelli e aggiornamenti, trasformando la rete in un canale di ricerca continuo che ha rapidamente superato i confini cittadini. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza lungo le principali direttrici stradali ha mostrato che Sebastiano aveva lasciato la provincia da solo, dirigendosi verso il Foggiano, orientando le ricerche in quella direzione.

Il ritrovamento e le prime valutazioni

Già nella serata precedente era circolata una prima notizia sul possibile ritrovamento di un corpo lungo la costa di Vieste. La notizia ha attraversato Ariano Irpino e ha prodotto un’ondata di cordoglio sui social, dove amici, conoscenti e cittadini hanno ricordato Oreste come un uomo semplice, lavoratore instancabile e persona sempre disponibile. Il ritrovamento del corpo in mare nella zona di Punta Lunga, lungo la litoranea che collega Vieste a Peschici, ha segnato l’epilogo della vicenda.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Vieste, dove i familiari hanno effettuato il doloroso riconoscimento ufficiale. Nelle immediate vicinanze era stata individuata anche l’autovettura del 48enne. Al momento del recupero erano presenti, oltre alla Capitaneria di Porto e alle autorità locali, alcuni motociclisti che seguivano gli aggiornamenti sulla scomparsa e che hanno subito contribuito a segnalare la presenza del veicolo, facilitando l’individuazione dell’area. Le prime valutazioni mediche hanno indicato la possibilità di un malore improvviso, ipotesi che in quel momento rappresentava la causa più accreditata. Tuttavia, solo l’autopsia potrà confermare in modo definitivo le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo, chiarendo ciò che è effettivamente accaduto negli ultimi istanti prima del ritrovamento.

Il Prefetto ha ringraziato le Forze di polizia e tutti gli attori istituzionali impegnati nelle ricerche, manifestando partecipazione e vicinanza ai familiari per la sofferenza. Oreste Sebastiano era ben voluto da tutti ad Ariano Irpino, e il dolore ha attraversato l’intera comunità. I genitori, già logorati da giorni di tensione, hanno vissuto il momento come un dolore definitivo, un crollo emotivo che li ha lasciati privi di ogni appiglio cercando di proteggere soprattutto la giovane figlia di Oreste.