Cucciolo di capriolo salvato da due passanti a Longone al Segrino

Cucciolo di capriolo investito salvato da due passanti a Longone al Segrino, 23 agosto 2026.

Due passanti soccorrono un cucciolo di capriolo investito a Longone al Segrino, 23 agosto 2026
Due passanti soccorrono un cucciolo di capriolo investito a Longone al Segrino, 23 agosto 2026

Un cucciolo di capriolo è stato salvato grazie al prezioso intervento di due passanti a Longone al Segrino, il 23 agosto 2026. L’animale, investito da un’auto, è rimasto cosciente e in condizioni stabili dopo l’intervento di soccorso. La storia, a lieto fine, è diventata un esempio di come l’azione individuale possa fare la differenza in situazioni di emergenza. La notizia è stata raccontata da Manuela Maccioni, di Lurago d’Erba, che ha assistito al soccorso dell’animale sulla strada provinciale 41.

intervento immediato e collaborazione

La cucciola di capriolo è stata notata da Maccioni mentre stava scendendo da Canzo verso Longone. Un gruppo di ragazzi aveva già notato l’incidente e aveva segnalato al conducente che si era fermato per controllare i danni. Maccioni e i ragazzi si sono immediatamente fermati per prestare soccorso. «Abbiamo subito accostato e ci siamo fermati per prestare soccorso all’animale», ha raccontato Maccioni. L’animale, ferito alla zampa, era in grave pericolo a causa dell’emorragia. I soccorritori hanno utilizzato materiali improvvisati, come un laccio per rallentare il sangue, e hanno coperto l’animale con felpe e teli per mantenerlo al caldo.

La collaborazione tra i passanti e i ragazzi ha permesso di stabilizzare l’animale in tempo utile. L’emorragia era copiosa e la zampetta era aperta, ma grazie all’immediato intervento, l’animale è rimasto cosciente per tutto il tempo. I soccorritori hanno anche raccolto teli e felpe per scaldarlo, dato che si era fatto buio e aveva piovuto a dirotto.

supporto dei vigili del fuoco

La situazione è stata ulteriormente gestita grazie al supporto dei Vigili del fuoco, che sono intervenuti per garantire la sicurezza e contattare un veterinario. «Hanno subito controllato l’animale e si sono mobilitati per segnalare anche alle auto in transito della situazione», ha spiegato Maccioni. I vigili del fuoco hanno anche prestato le loro giacche per proteggere i soccorritori dalla pioggia e hanno organizzato il trasporto del capriolo in clinica. «Non sappiamo se sarà messo in rifugio o liberato, ma ci è stato riferito che in questa zona c’è una colonia di caprioli», ha aggiunto Maccioni. Il capriolo è stato recuperato e portato in sicurezza grazie all’impegno di tutti i soccorritori. I Vigili del fuoco hanno garantito che l’animale non sarebbe stato abbattuto, ma sarebbe stato portato in clinica per ulteriori controlli. L’indomani, i Vigili del fuoco hanno contattato Maccioni per rassicurarla che il capriolo era stato recuperato e portato via.

La storia di Maccioni è diventata un invito a tutti i cittadini a non passare dall’altra parte, ma a prestare soccorso in caso di incidenti con animali selvatici. «Di fronte a tanta indifferenza e a tante brutte notizie questa è una storia a lieto fine e ricca di informazioni che possono essere utili a tutti i cittadini dotati di buon senso», ha spiegato Maccioni. L’esperienza ha dimostrato che l’azione concreta, anche se improvvisata, può salvare la vita di un animale in pericolo. «Speriamo che questo racconto possa avere fornito anche qualche indicazione utile a chi si ritrovi in una situazione simile, così da essere preparato e poter intervenire, senza paura», ha concluso Maccioni.

La collaborazione tra i passanti, i ragazzi e i Vigili del fuoco ha dimostrato come l’impegno individuale possa fare la differenza. L’animale, rimasto cosciente per tutto il tempo, è stato recuperato e portato in sicurezza. La vicenda è un esempio di come l’attenzione e la responsabilità civile possano salvare la vita di un essere vivente, anche in situazioni apparentemente difficili.