Operazione Zenigata: a Ravenna sequestrati 72 chili di droga, tra cui la pericolosa Mdmb-Pinaca
A Ravenna, operazione antidroga che ha portato a 13 arresti e sequestro di 72 chili di stupefacenti, tra cui la sintetica Mdmb-Pinaca.

Operazione Zenigata: un’indagine che ha portato a 13 arresti e sequestro di 72 chili di droga
A Ravenna, la squadra mobile ha concluso un’operazione antidroga che ha visto il sequestro di circa 72 chili di stupefacenti, tra cui la pericolosa Mdmb-Pinaca. L’indagine, coordinata dal pm Raffaele Belvederi, ha permesso di ricostruire una ramificata organizzazione dedita allo spaccio, che sfruttava social network e applicazioni di messaggistica criptata. L’operazione, battezzata ‘Zenigata’, ha portato a 13 arresti in flagranza e a misure cautelari per altri indagati.
La droga sintetica Mdmb-Pinaca è tra le sostanze sequestrate, una sostanza ad altissima potenza e molto pericolosa. L’indagine ha avuto inizio da una pagina dell’applicazione cinese ‘Potato Chat’, dove venivano pubblicati listini, foto delle sostanze e istruzioni per gli ordini. Gli inquirenti hanno potuto osservare in diretta le cessioni, ovvero scambi di involucri a fronte della consegna di danaro.
Un sistema di vendita che sfrutta le nuove tecnologie
L’organizzazione ha utilizzato canali criptati per gestire le operazioni, tra cui il canale denominato ‘la selezione di Lupin’. Le intercettazioni hanno permesso di ricostruire i movimenti e le cessioni, che si sono estese in diverse località della provincia. L’indagine ha visto il coinvolgimento di giovani, alcuni incensurati, che hanno svolto ruoli diversi all’interno della rete, come corrieri, magazzinieri e driver. Le operazioni sono state coordinate da un pm che ha guidato l’intera indagine, con l’obiettivo di smantellare una rete di spaccio. L’operazione ha visto l’esecuzione di diverse perquisizioni, tra cui quelle a Goro, Forlì, Livorno e Cotignola, dove sono stati sequestrati chili di hashish e marijuana, oltre a denaro contante ritenuto provento dello spaccio.
Un’inchiesta che ha coinvolto diverse località e ha portato a 20 indagati
L’indagine ha visto il coinvolgimento di 20 indagati, tra cui giovani ravennati, faentini e foggiani. I primi arresti sono avvenuti nel marzo 2025, quando gli investigatori hanno individuato il canale di vendita. A luglio 2025, due giovani ravennati sono stati arrestati mentre trasportavano marijuana, con la perquisizione che ha portato alla scoperta di circa 9 chili di hashish e infiorescenze sigillate in pacchetti sottovuoto. Le perquisizioni hanno rivelato anche la presenza di codeina liquida e sigarette elettroniche con derivati della cannabis. L’ultima fase dell’indagine ha visto l’esecuzione di dieci decreti di perquisizione in diverse località, tra cui Borgo Tossignano e Cesena, dove sono stati arrestati altri due giovani trovati con quantità significative di stupefacenti.
Un gip che ha sottolineato la gravità del reato
Il gip Janos Barlotti, nel suo provvedimento, ha sottolineato che non si tratta di ‘droga parlata’, ma di stupefacenti dedotte direttamente dalle intercettazioni. L’operazione ha portato a un sequestro di circa 72 chili tra hashish, marijuana, cocaina, codeina liquida e sigarette elettroniche, oltre a più di 38 mila euro ritenuti provento dello spaccio. La squadra mobile di Ravenna ha dimostrato una capacità investigativa elevata, che ha portato a un risultato significativo per l’antidroga. L’operazione Zenigata rappresenta una delle più importanti indagini antidroga degli ultimi anni, con un impatto che si estende a diverse località e coinvolge una rete complessa e ben organizzata.
