ONU: 15mila civili uccisi o feriti in Ucraina nel 2026, un aumento del 55% rispetto al 2025

L’Onu segnala un drammatico aumento delle vittime civili in Ucraina nel 2026, con oltre 15mila morti o feriti, un incremento del 55% rispetto al 2025.

L’ONU ha reso pubblico un rapporto choc che descrive la situazione in Ucraina come un “costante stato di paura” per la popolazione. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Volker Türk, ha sottolineato come l’aumento del 55% delle vittime civili nel 2026 rispetto al 2025 rappresenti un incremento drammatico. Oltre 15mila civili sono stati uccisi o feriti nei primi otto mesi del 2026, con una media di oltre 400 vittime a settimana. Questi numeri, documentati dall’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), mettono in luce un quadro di sofferenze senza precedenti.

La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana. Il rapporto ha anche evidenziato un aumento significativo di violenze sessuali legate al conflitto. Dall’inizio del 2022 a luglio 2026, sono stati registrati 1.004 casi, con l’89% attribuito alle forze russe e l’11% a quelle ucraine. Inoltre, l’ONU ha segnalato un incremento degli attacchi russi contro infrastrutture energetiche e obiettivi civili, tra cui scuole, strutture sanitarie, edifici residenziali, ferrovie e attività commerciali. Questi attacchi, in vista dell’inverno, mettono in guardia sulla potenziale escalation delle sofferenze.

Un contesto di violenza e sofferenze quotidiane

Il report dell’ONU sull’orrore in Ucraina ha anche sottolineato l’uso devastante di bombe plananti, che ha causato quasi 2.500 morti o feriti nel 2026, con un aumento del 62% rispetto al 2025. L’Alto Commissario Volker Türk ha dichiarato che la guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana. Provocando sofferenze inimmaginabili ai civili. E minacciando un disastro ancora maggiore nell’intera regione. La popolazione ucraina vive in un “costante stato di paura”. L’ONU ha anche segnalato l’aumento degli attacchi russi contro infrastrutture energetiche e obiettivi civili, tra cui scuole, strutture sanitarie, edifici residenziali, ferrovie e attività commerciali. Questi attacchi, in vista dell’inverno, mettono in guardia sulla potenziale escalation delle sofferenze.

Supporto internazionale e promesse di aiuti militari

Sul piano geopolitico, l’Europa e i suoi alleati hanno risposto con visite strategiche e impegni sul fronte delle forniture militari. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha visitato Kiev con la promessa di ulteriori aiuti militari e economici all’Ucraina, nel momento in cui Mosca intensifica gli attacchi contro la capitale e in vista dell’arrivo dell’inverno. In particolare, Merz ha annunciato l’intenzione di fornire migliaia di droni intercettori e di accelerare la produzione di sistemi a lungo raggio.

L’Alto Commissario Volker Türk ha esortato gli Stati che hanno influenza sulla Russia ad agire per favorire la pace, prima che la tragedia diventi ancora peggiore. Ha anche chiesto che alle violazioni commesse durante il conflitto segua l’accertamento delle responsabilità. L’ONU, attraverso il suo rapporto, cerca di mettere in luce l’urgenza di un intervento internazionale per mitigare le sofferenze e proteggere i diritti umani in un contesto di guerra senza fine.