Nuovo reato di violenza organizzata in manifestazioni, imputabilità presunta dai 14 anni

Il governo introduce un reato di violenza organizzata in manifestazioni e imputabilità presunta per i minorenni. Nuove sanzioni e misure di sicurezza a Milano.

Il governo ha approvato un decreto-legge dopo le violenze di Milano, introducendo un nuovo reato di violenza organizzata in manifestazioni e l’imputabilità presunta per i minorenni a partire dai 14 anni. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza pubblica e prevenire comportamenti violenti durante le proteste. Il provvedimento, varato il 20 ottobre 2026, prevede sanzioni severe per chi partecipa a gruppi organizzati, lancia oggetti pericolosi o promuove azioni violente, anche attraverso strumenti telematici. Inoltre, i genitori dei minori coinvolti rischiano sanzioni patrimoniali, mentre i militari in servizio a Milano sono aumentati di 500 unità.

Violenza organizzata in manifestazioni: nuove pene e sanzioni

Il nuovo reato punisce chi, durante una manifestazione pubblica, fa parte di un gruppo di almeno cinque persone che agisce in modo organizzato, anche solo occasionalmente, e usa o lancia oggetti atti a offendere o artifici esplosivi, creando un pericolo concreto per l’incolumità delle persone. La reclusione varia da 2 a 5 anni, accompagnata da una multa da 10.000 a 20.000 euro. Per chi organizza o promuove il gruppo, le pene aumentano fino a 12 anni di reclusione. Inoltre, il decreto prevede aggravanti per chi danneggia impianti di pubblica utilità o usa il volto coperto, con pene che vanno da 2 anni e 8 mesi a 7 anni e mezzo.

Le pene sono più severe per chi organizza o promuove azioni violente, anche online. Il decreto prevede anche l’estensione del fermo preventivo a tutti i soggetti per i quali vi sia fondato motivo di ritenere che attuino condotte di concreto pericolo per la sicurezza. Inoltre, il questore può disporre il divieto di radunarsi con persone determinate in luoghi specifici, per una durata non superiore a un anno, anche nei confronti di minori che hanno compiuto i quattordici anni.

Imputabilità presunta per i minorenni e sanzioni per i genitori

Per i minorenni dai 14 anni in su, il decreto introduce la presunzione di imputabilità: la capacità di intendere e di volere si presume fino a prova contraria. Questo significa che i ragazzi possono essere considerati responsabili anche senza dimostrare una piena consapevolezza. Tuttavia, resta la riduzione di pena prevista per i minori. I genitori, invece, rischiano sanzioni patrimoniali se non riescono a impedire i comportamenti violenti dei figli. Inoltre, è previsto il fermo preventivo per i minorenni, che permette l’arresto in flagranza differita, anche dopo i fatti, grazie alle immagini riprese da telecamere o dispositivi.

Le sanzioni per i genitori sono dirette e si applicano a chi non riesce a controllare i figli. Il decreto prevede anche l’imputabilità automatica dei minori, senza la necessità di dimostrare la capacità di intendere e di volere. Questo ha suscitato dibattiti su come saranno interpretate le norme, soprattutto in relazione alla responsabilità dei singoli partecipanti a gruppi violenti e alla definizione dei confini del reato.

Il provvedimento, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile”, si compone di otto articoli e include misure come l’imputabilità automatica dei minori, la sanzione diretta per i genitori, la procedura rapida per il risarcimento dei danni e l’incremento del contingente militare a Milano. Il governo ha sottolineato l’importanza del principio del “chi rompe paga”, con sanzioni dirette per i beni pubblici e responsabilità patrimoniale dei genitori. Il provvedimento è stato presentato in un videomessaggio della premier Giorgia Meloni, che ha sottolineato l’urgenza di rafforzare la sicurezza in seguito alle violenze di Milano. Il decreto-legge dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, con possibili modifiche. La sua applicazione riguarderà i fatti commessi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La sua attuazione potrebbe influenzare significativamente il comportamento durante le manifestazioni e la responsabilità dei partecipanti.