Nuove regole in Spagna per la tutela degli animali da compagnia
In Spagna entra in vigore una legge che impone nuove norme per la gestione dei cani e gatti, con multe fino a 200 mila euro.

La Spagna introduce nuove norme per la tutela degli animali da compagnia, con obblighi più stringenti per i proprietari, sanzioni elevate e controlli rigorosi. La legge, entrata in vigore il 8 agosto 2026, impedisce di tenere cani sui balconi, di fare cucciolate private e di lasciare animali soli per più di un giorno. L’obiettivo è promuovere una gestione responsabile, garantire il benessere degli animali e prevenire abbandoni e maltrattamenti.
Obblighi e sanzioni per i proprietari
La Ley de Bienestar Animal impone regole precise per l’allevamento, la vendita e l’adozione di cani, gatti e furetti. Ogni adozione deve essere formalizzata con un contratto, gli animali devono essere identificati con microchip e non possono essere affidati prima delle otto settimane di vita. Inoltre, salvo indicazioni veterinarie, devono essere sterilizzati prima della consegna. La legge prevede sanzioni che variano in base alla gravità della violazione, con multe fino a 200 mila euro in casi estremi. Le multe variano in base alla gravità della violazione e possono raggiungere cifre molto elevate quando vengono messi seriamente a rischio la salute o il benessere dell’animale. La normativa punta a rafforzare i controlli su tutte le attività che riguardano gli animali da compagnia, garantendo loro condizioni di vita adeguate.
Limiti per la permanenza degli animali
La normativa stabilisce che gli animali non possono rimanere senza la presenza del proprietario o di una persona incaricata di occuparsene per più di tre giorni consecutivi. Per i cani, il limite è ridotto a 24 ore. Questa disposizione mira a garantire un controllo costante sul loro stato di salute, sull’alimentazione e sulle condizioni dell’ambiente in cui vivono. Periodi prolungati di solitudine possono provocare stress, ansia e problemi comportamentali.
Le autorità valutano ogni situazione singolarmente, tenendo conto di diversi elementi, tra cui la temperatura all’interno del veicolo, il tempo trascorso dall’animale nell’auto, la disponibilità di acqua, la ventilazione e le eventuali conseguenze sul suo stato di salute. La legge dedica particolare attenzione al trasporto degli animali, vietando di lasciare cani o gatti chiusi all’interno dell’automobile in condizioni pericolose. Le sanzioni variano in base alla gravità: da 500 a 10.000 euro per situazioni lievi, fino a 50.000 euro se l’animale è esposto a condizioni potenzialmente letali. In casi estremi, come quando il comportamento del proprietario provoca lesioni gravi o la morte dell’animale, le multe possono raggiungere 200 mila euro.
Controlli sull’allevamento e la vendita
La riproduzione degli animali da compagnia è regolamentata: l’allevamento è consentito solo agli allevatori iscritti nel Registro degli Allevatori di Animali da Compagnia. Non è più possibile organizzare cucciolate private o vendere animali senza rispettare le procedure previste. I negozi di animali non possono più vendere cani, gatti e furetti, ma devono collaborare con associazioni e rifugi per l’adozione. Gli annunci online devono indicare il numero di registrazione dell’allevatore e garantire la tracciabilità dell’animale.
La nuova legge punta a ridurre la riproduzione incontrollata, limitare gli abbandoni e migliorare i controlli sanitari e amministrativi sugli allevamenti. Per i gatti, è prevista la sterilizzazione entro i sei mesi di età, salvo eccezioni specifiche. L’obiettivo è promuovere una cultura della responsabilità, incentivando una gestione più consapevole degli animali da compagnia e rafforzando gli strumenti per prevenire abbandoni, maltrattamenti e commercio illegale.
