Moussa Sangare cambia legale, sentenza per omicidio Sharon Verzeni slittata

Moussa Sangare cambia legale, sentenza per omicidio Sharon Verzeni slittata

Moussa Sangare cambia legale, sentenza per omicidio Sharon Verzeni slittata
Moussa Sangare cambia legale, sentenza per omicidio Sharon Verzeni slittata

Il processo per l’omicidio di Sharon Verzeni, 33 anni, avvenuto tra il 29 e 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, nella Bergamasca, rischia di slittare. Moussa Sangare, 30 anni, imputato per l’omicidio, ha infatti revocato il mandato al suo legale Giacomo Maj e ha nominato l’avvocata Tiziana Bacicca, che lunedì 19 gennaio chiederà un rinvio dei termini per analizzare il corposo fascicolo processuale. L’imputato, reo confesso e poi ritratto, ha espresso durante l’udienza del 17 gennaio un forte dissenso nei confronti delle difese precedenti, affermando di sentirsi già giudicato innocente e chiedendo di tornare in carcere.

Discrepanza tra imputato e legale

Durante l’udienza del 17 gennaio, Moussa Sangare ha interrotto l’arringa del suo avvocato, esprimendo un netto dissenso. “Mi sono già giudicato innocente”, ha detto, chiedendo di tornare in carcere. “Non capisco cosa stia dicendo, sembra che mi stia implicando. Non voglio stare a sentire queste parole contro di me – aveva detto l’imputato – quando io mi sono già giudicato innocente. Per questo non ha senso stare qui”. L’imputato, che aveva precedentemente chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto o, in subordine, la concessione delle attenuanti generiche, non ha condiviso le posizioni del suo legale.

La decisione di cambiare legale è stata motivata da un dissenso profondo. L’avvocata Tiziana Bacicca, nominata come sostituta di Giacomo Maj, ha espresso preoccupazioni riguardo al tempo a disposizione per preparare la difesa. “Il legale avrebbe potuto anche depositare una memoria prima dell’udienza, cosa a suo avviso impossibile essendo stata nominata il 13 gennaio”, ha spiegato. L’avvocata ha inoltre riferito che l’imputato è “molto confuso, depresso” e ha espresso dissenso nei confronti delle parole del precedente avvocato, che avrebbe potuto spendere “qualche parola in più a favore della sua assoluzione”.

La richiesta di rinvio e il futuro del processo

Lunedì 19 gennaio, l’avvocata Bacicca chiederà un rinvio dei termini per analizzare il fascicolo processuale. Il pm Emanuele Marchisio ha chiesto l’ergastolo per Moussa Sangare, considerando l’omicidio di Sharon Verzeni un atto grave e premeditato. L’imputato, però, ha ritratto le sue dichiarazioni e ha espresso un forte senso di innocenza, nonostante le accuse. La sentenza, prevista per lunedì 19 gennaio, potrebbe quindi slittare a causa del cambio di legale e della richiesta di ulteriore tempo per la difesa.

Il processo si trova in una fase delicata, con un cambio di difesa e un forte dissenso interno. La famiglia di Sharon Verzeni, vittima dell’omicidio, ha espresso dolore e preoccupazione per l’evoluzione del processo. L’omicidio, avvenuto in un contesto di tensioni locali, ha suscitato un forte dibattito pubblico, con accuse di premeditazione e futili motivi. La sentenza, se confermata, potrebbe rappresentare un momento decisivo per il futuro di Moussa Sangare, che si trova ora in una posizione di forte incertezza legale.