Mons. Crociata: l’Europa ha bisogno di sforzi creativi per rilanciare la pace e l’unità
Mons. Crociata chiede sforzi creativi per rilanciare l’Europa. Il Papa invita a superare la logica della forza.
Mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione Europea (Comece), ha sottolineato l’importanza di sforzi creativi per superare la logica della forza e rilanciare l’Europa. A Metz, durante un incontro con Papa Leone XIV, il presidente dei vescovi dell’UE ha espresso la necessità di un impegno concreto per costruire un futuro di pace e unità. L’Europa, secondo Crociata, si trova in un momento di crisi, ma dispone di condizioni economiche, tecniche e culturali per riprendersi e riprendere una posizione chiave nel confronto internazionale.
Un appello alla pace e al dialogo
Il Papa ha usato parole molto forti, parlando di “relazioni barbare” e sottolineando come la logica della forza stia prevalendo su quella della ragione e del diritto. Crociata ha condiviso questa preoccupazione, sottolineando che l’Europa deve affrontare la situazione senza farsi impressionare dagli ostacoli. L’obiettivo è lavorare ciascuno nella propria posizione e responsabilità per costruire un futuro riconciliato e di pace. La cultura europea è un’arma per la pace. Il Papa ha anche detto che l’Europa può porre fine a questa spirale di violenza e di populismo grazie alla sua cultura che ha saputo coltivare e preservare in questi anni. Crociata ha sottolineato che è necessario riconoscere questa capacità e sfruttarla per creare nuove condizioni di dialogo e confronto.
Valori di Schuman e di una cultura europea
Crociata ha ricordato i valori di Robert Schuman, padre dell’Unione Europea, che hanno dato origine a un’identità comune. L’Europa, ha sottolineato, deve coltivare e preservare una cultura che permetta di superare le tensioni e di promuovere la pace. Il Papa ha invitato a compiere “sforzi creativi”, un concetto che richiama la dichiarazione di Schuman del 1950. Questo significa inventare nuove iniziative per creare condizioni di dialogo e confronto, andando al di là degli schemi ripetitivi.
La pace richiede ascolto e sensibilità. Il presidente dei vescovi ha anche sottolineato l’importanza di ascoltare chi vive e pensa diversamente, persino chi è stato nemico. L’obiettivo è diventare sensibili alle situazioni e alle condizioni dell’altro, per costruire un bene comune europeo. L’esperienza di Papa Francesco e del cardinale Zuppi, che è a Mosca, mostra come questi sforzi possano portare risultati concreti.
L’esperienza di promuovere la pace attraverso sforzi creativi è iniziata con Papa Francesco e continua con Papa Leone XIV. Il cardinale Zuppi e altre figure stanno portando avanti questa missione, dimostrando che è possibile trovare soluzioni anche in contesti difficili. L’Europa, pur stanca e divisa, ha ancora le potenzialità per rilanciare la sua posizione e dare un contributo significativo alle dinamiche internazionali. Crociata ha concluso che l’Europa deve agire con determinazione, non solo per il bene nazionale, ma per il bene generale. Solo unendo le forze e superando gli schemi, è possibile uscire da questa spirale di violenza e populismo, per costruire un futuro più giusto e pacifico.
