Loris Stival è stato ucciso con un laccio elettrico, le bugie della madre smascherate
Loris Stival è stato ucciso con un laccio elettrico, le bugie della madre smascherate. Le telecamere e i testimoni mettono in discussione la sua versione.

Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso e trovato morto, è stato ucciso con un laccio elettrico, ha confermato l’indagine. La madre, Veronica Panarello, 25 anni, ha fornito una versione incoerente con le prove raccolte, che mettono in discussione la sua testimonianza. Loris è stato trovato morto a 4 km da Santa Croce Camerina, da un cacciatore che è ora indagato per rapimento e omicidio. La sua morte è avvenuta in un modo brutale, con un laccio elettrico che ha stretto il collo del piccolo.
Le bugie della madre e le telecamere che la smentiscono
Veronica Panarello ha sempre affermato di aver accompagnato Loris a scuola, ma nessuna telecamera ha ripreso il bambino davanti alla scuola elementare Falcone Borsellino. I cani molecolari, utilizzati per la ricerca, non hanno mai fiutato la sua presenza in quel luogo. Secondo gli inquirenti, Veronica non avrebbe mai portato il figlio a scuola. Le sue tracce si perdono prima sotto casa, dove una telecamera di sorveglianza ha ripreso Loris insieme alla madre e al fratellino di 3 anni. L’ipotesi è che si sia verificata una lite, poiché Loris non voleva andare a scuola. Mentre Veronica sale in auto, il piccolo esce di scena e si presume che sia tornato a casa.
Le prove raccolte mettono in discussione la versione della madre.
Veronica Panarello è stata vista accompagnare il figlio di 3 anni alla ludoteca, poi si sarebbe fermata a parlare con il panettiere. Verso le 10, la sua auto è stata ripresa nuovamente. La 25enne ha giustificato l’assenza dicendo di essere andata a portare via un sacco della spazzatura, ma un altro sacco era già stato visto quella mattina. Loris Stival ultime news: le bugie della madre e le telecamere che la smentiscono. Veronica, dopo aver frequentato un corso di cucina, sarebbe andata davanti alla scuola di Loris all’ora di pranzo, ma lui non c’era. Il suo racconto si ferma qui, e la ragazza afferma con convizione di aver portato Loris a scuola. Tuttavia, le sue bugie non facilitano le ricerche degli inquirenti.
Un passato difficile e un’indagine in corso
Una vicina di casa ha raccontato che Veronica tornò agitata dal corso di cucina e si mise a parlare con lei di particolari sulla mattinata appena trascorsa, quando solitamente non era così loquace. Emerge anche il passato difficile della ragazza, con tentativi di suicidio, sorelle avute da padri diversi e una situazione familiare complessa. L’indagine, che ha già perquisito a fondo la casa degli Stival e anche quella di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo, si concentra su eventuali coinvolgimenti familiari. Come sono andate le cose quella mattina? Dopo che Loris è tornato a casa, la mamma l’ha lasciato nelle mani di qualcun altro?
Le indagini proseguono per chiarire i dettagli di quel tragico episodio.
Le prove raccolte suggeriscono che la versione della madre non è coerente con i fatti. La morte di Loris Stival rimane un mistero, ma le prove raccolte indicano che la sua storia non è come sembra. La verità si sta rivelando sempre più complessa e difficile da smascherare. La madre, nonostante non sia indagata, continua a essere al centro delle ipotesi. La sua versione, però, non sembra sufficiente a spiegare l’episodio.
