Il liceo Tito Livio di Padova cambia approccio: un minuto di rumore per il 25 novembre

Il liceo Tito Livio di Padova adotta un minuto di rumore per ricordare Giulia Cecchettin, in occasione del 25 novembre.

Il liceo Tito Livio di Padova cambia approccio: un minuto di rumore per il 25 novembre
Il liceo Tito Livio di Padova cambia approccio: un minuto di rumore per il 25 novembre

Il liceo Tito Livio di Padova ha deciso di adottare un nuovo modo per ricordare Giulia Cecchettin, la giovane vittima di femminicidio diplomata al liceo classico. Quest’anno, in occasione del 25 novembre, gli studenti potranno fare un minuto di rumore, un gesto simbolo di protesta contro la violenza di genere, anziché osservare un minuto di silenzio. La decisione, annunciata in vista della Giornata contro la violenza sulle donne, segna un cambiamento rispetto all’anno scorso, quando il preside Luca Piccolo aveva scelto di vietare la protesta studentesca, suscitando polemiche e dibattiti.

Un anno di tensioni e polemiche

Un anno fa, il 11 novembre 2024, il preside aveva inviato una circolare in cui invitava gli studenti a osservare un minuto di silenzio per Giulia Cecchettin e a accendere una candela nelle loro case. L’iniziativa, descritta come un modo tradizionalista per ricordare l’ex studentessa, aveva suscitato reazioni contrastanti. Molti studenti avevano considerato la richiesta come un tentativo di limitare la loro voce, mentre esponenti politici locali e nazionali avevano espresso preoccupazioni per la gestione del lutto e della memoria.

La scelta di un minuto di rumore, anziché di silenzio, rappresenta un chiaro messaggio: la violenza non deve essere tollerata, e i femminicidi non devono essere dimenticati. Il rumore è un modo per alzare la voce e non voltarsi dall’altra parte. Gli studenti, che hanno sempre sostenuto la necessità di parlare apertamente di questi temi, ritengono che il silenzio possa essere interpretato come una forma di complicità.

Un passo verso la protesta

Passati due anni dalla morte di Giulia, la dirigenza del liceo ha deciso di aprire le porte alle nuove modalità di ricordo. La richiesta, avanzata dal Collettivo Tito Livio, una componente studentesca organizzata, è stata accolta grazie alla mediazione tra studenti e presidenza. L’appuntamento si terrà domani alle 11 nel cortile del liceo, dove gli studenti agiteranno mazzi di chiavi in segno di protesta. Il gesto, simbolo di ribellione contro i femminicidi, si svolgerà proprio nei giorni in cui l’Italia è sconvolta dall’uccisione di una 22enne da parte dell’ex fidanzato Filippo Turetta.

La decisione del liceo Tito Livio non è solo un atto di protesta, ma anche un riconoscimento del significato politico del ricordo. La dirigenza ha riconosciuto l’importanza di un approccio più diretto e partecipativo. Il minuto di rumore, dunque, non è solo un gesto simbolico, ma un passo concreto verso una cultura della lotta contro la violenza di genere, che non si limita al ricordo, ma si estende al dibattito e all’azione.

Il gesto, che si svolgerà in un momento di forte tensione sociale, rappresenta un’azione concreta per non permettere che i femminicidi siano dimenticati. Il liceo Tito Livio, con questa scelta, si pone al fianco di una generazione che non vuole più tacere, ma alzare la voce per dire basta alla violenza di genere.