Inflazione in aumento, Alleanza contro la povertà: “La situazione peggiora per chi non ce la fa”

Inflazione in aumento, Alleanza contro la povertà: “La situazione peggiora per chi non ce la fa”

La situazione economica italiana si fa sempre più preoccupante, con l’inflazione che raggiunge un livello mai visto da tre anni. Antonio Russo, portavoce dell’Alleanza contro la povertà, ha espresso preoccupazione per l’impatto crescente su chi già vive in condizioni di fragilità. “Se non aiutiamo chi è in difficoltà immediatamente andremo ben oltre i 6 milioni di persone in povertà assoluta”, ha avvertito il portavoce, in un contesto in cui i prezzi dei beni di consumo continuano a salire.

Un aumento dell’inflazione che colpisce i più deboli

Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’inflazione a settembre 2026 è salita al +4,2% su base annua, il livello più alto da tre anni. L’aumento dei prezzi è legato soprattutto al costo dei beni energetici, che è cresciuto del +22,3% rispetto al mese precedente. Russo ha sottolineato che l’inflazione rappresenta una “tassa piatta”, una flat tax regressiva, che colpisce soprattutto le famiglie con redditi bassi e le persone in difficoltà. La perdita di potere d’acquisto è un effetto diretto di questa situazione. Le compagnie petrolifere e i fornitori di energia elettrica hanno recentemente messo a disposizione alcune misure per mitigare i prezzi, ma non si sa quanto saranno sufficienti. L’aumento dei costi dell’energia e la crescita dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona stanno mettendo sotto pressione le famiglie. Questo meccanismo potrebbe rallentare fortemente l’economia italiana.

La povertà in Italia è strutturale e multidimensionale

La povertà in Italia non è più un fenomeno isolato, ma una realtà complessa che coinvolge diversi ambiti della vita quotidiana. Russo ha ricordato che la povertà energetica è in aumento, con un impatto crescente sulle famiglie e sugli anziani. “L’estate torrida del 2026 ha mostrato quanto sia essenziale disporre di un impianto di climatizzazione”, ha spiegato, sottolineando che per alcune situazioni, come quelle dei cardiopatici o delle persone non autosufficienti, “avere o non avere un impianto significa vita o morte”.

La crisi energetica ha un impatto maggiore in Italia rispetto ad altri Paesi europei, e il portavoce ha sottolineato che l’Italia è l’unico Paese privo di misure universalistiche e dirette per contrastare la povertà. “Non possiamo attendere un’altra estate torrida prima di chiederci se i Comuni siano messi per tempo nelle condizioni di poter affrontare i periodi climatici più critici”, ha concluso Russo. La discussione sulla Legge di Bilancio si avvicina, e l’Alleanza contro la povertà si aspetta un’audizione in Commissione Bilancio per esporre le proprie preoccupazioni e le proposte già avanzate lo scorso anno. “Vista la situazione è probabile che le persone in povertà aumentino, auspichiamo che non sia così ovviamente”, ha concluso Russo, sottolineando l’urgenza di un intervento politico concreto.