Incontro in Prefettura per una delegazione di Asti Agricoltura

Esposto il documento programmatico presentato da Confagricoltura in occasione dell’assemblea straordinaria di Bruxelles

ASTI – La Confagricoltura di Asti, con una delegazione composta dal presidente Gabriele Baldi, vitivinicoltore; il presidente dell’ANGA (associazione giovani di Confagricoltura) Alessandro Sconfienza; Cristina Bello, produttrice corilicola; Armando Bechis, allevatore di bovini di razza piemontese, accompagnata dal direttore Mariagrazia Baravalle, è stata ospite nella giornata odierna negli uffici della Prefettura di Asti dove ha incontrato Enrica Montagna, Vicario del Prefetto di Asti, insieme al Capo di Gabinetto Lara Maria Quattrone.

L’organizzazione agricola astigiana, in contemporanea con tutte le altre provincie sul territorio nazionale, ha incontrato il rappresentante del Governo a livello locale per commentare le problematiche che sta attraversando il comparto agricolo, sfociate nelle proteste degli agricoltori che stanno imperversando ancora adesso in tutta Europa. Agricoltori che contestano fortemente le politiche agricole dell’Unione Europea e la scarsa tutela dei prodotti sui mercati internazionali, nonché la gestione nazionale e regionale della normativa e delle azioni in materia agricola.

Il presidente Baldi ha esordito chiarendo: “Confagricoltura non cavalca in maniera opportunistica le proteste ma spiega, con serietà, ai propri associati il costante ed instancabile lavoro di confronto con le istituzioni, sempre portato avanti dall’organizzazione, anche nei momenti più difficili. Ci consideriamo diversi nell’approccio ma non accettiamo di essere scavalcati con prepotenza da chi vuole approfittare del clima che si è creato”.

E’ stato sottoposto all’attenzione del Vicario del Prefetto, con interventi da parte di tutti i componenti della delegazione, il documento programmatico presentato da Confagricoltura in occasione dell’assemblea straordinaria che si è svolta nella giornata di ieri 26 febbraio a Bruxelles presso la sede del COPA- COGECA, alla quale ha partecipato anche l’unione astigiana. Un documento programmatico presentato alle istituzioni europee, a tutela della produttività e della competitività delle imprese.

“È scaduto il tempo per gli approfondimenti e per le consultazioni on line. Abbiamo presentato le nostre proposte per una profonda semplificazione burocratica e per la salvaguardia del potenziale produttivo delle imprese”.

“Ora spetta alle istituzioni dare una risposta efficace e non oltre marzo alle aspettative del mondo agricolo italiano ed europeo. Diversamente, le proteste e le manifestazioni di piazza sono destinate ad aumentare”.

Il presidente Baldi fa così suo il messaggio lanciato dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, all’apertura dell’assemblea straordinaria dell’organizzazione che si è tenuta in concomitanza con la riunione del Consiglio Agricoltura della UE ed aggiunge: “Gli agricoltori europei soffrono il costo del denaro, i gravosi adempimenti legati agli ecoschemi, una situazione geopolitica instabile. Serve una modifica profonda della PAC, serve multilateralismo, serve la salvaguardia dei prezzi per i produttori e i consumatori”.

Il direttore Mariagrazia Baravalle ha illustrato le dieci priorità di Confagricoltura a livello europeo riportate nel manifesto dell’organizzazione:

1) Nuovo allargamento della UE. Aumentare in termini reali il bilancio destinato all’agricoltura. Rimodulare gli aiuti diretti della PAC in funzione dell’evoluzione dei prezzi all’origine e della stabilità dei redditi.

2) Cambiamento climatico. Varare il “terzo pilastro” della PAC per la gestione comune dei rischi e dei danni provocati dagli eventi climatici estremi. Aumentare la dotazione finanziaria e rivedere le modalità di funzionamento della vigente riserva di crisi.

3) Sicurezza alimentare. Sospendere l’entrata in vigore di alcuni provvedimenti discussi nel corso della legislatura in scadenza, in attesa delle conclusioni del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura promosso dalla Commissione europea.  La sospensione deve riguardare le proposte di regolamento sul ripristino della natura e sulle emissioni industriali. Va anche rivista la “Direttiva Nitrati” che risale al 1991.

4) Riformulare la proposta sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggi secondo il principio della neutralità tecnologica e tenendo conto della specificità dei prodotti destinati all’alimentazione.

5) Eliminare dalla normativa sulla PAC gli obblighi relativi alla rotazione obbligatoria e alla destinazione non produttiva dei terreni. In via immediata, vanno sospese le sanzioni.

6) Semplificazione amministrativa. Ridurre in misura incisiva gli adempimenti burocratici per gli aiuti diretti della PAC, compresi gli “ecoschemi”.

7) Reciprocità e controlli sulle importazioni. Assicurare il rispetto delle regole dell’Unione in materia di sicurezza alimentare, biodiversità, tutela del lavoro e del benessere degli animali.

8) Inserire grano e semi di girasole nella lista dei prodotti sensibili prevista nella proposta di regolamento riguardante la proroga della sospensione dei dazi sulle importazioni agroalimentari dall’Ucraina.

9) Moratoria sui crediti per migliorare la condizione di liquidità delle imprese. L’eccezionale aumento dei tassi ha coinciso, a partire dallo scorso anno, con la contrazione dei prezzi all’origine.

10) Sostenere la diffusione delle innovazioni per la competitività delle imprese e per l’affermazione di processi produttivi sempre più sostenibili.

“Auspichiamo – integra Baravalle – che quanto richiesto all’Europa possa trovare una declinazione anche a livello locale: è infatti amaro constatare che gli sforzi di agricoltori e allevatori per garantire la produzione di cibo di qualità spesso non vengano ripagati. E’ giunto il momento che tutti quanti si impegnino per sostenere l’intera filiera agricola”.

“Confagricoltura dà voce quotidianamente al comparto agricolo, raccontando un modello di agricoltura che si confronta tutti i giorni con la dura realtà della coltivazione della terra e dell’allevamento e i problemi reali legati ai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi di produzione, fino alla scarsità di manodopera. Le nostre aziende, da sempre attente anche al rispetto dell’ambiente, chiedono alle istituzioni che questo loro impegno si possa coniugare facilmente con la loro attività di impresa che contribuisce alla crescita della competitività produttiva del sistema agricolo europeo”, conclude Baldi.

Il Vicario del Prefetto ha ascoltato con molta attenzione, ritenendo gli argomenti importanti nel suo ruolo di coordinamento in materia di sicurezza e ordine pubblico, sviluppo economico, ambiente, cura del territorio e riporterà a chi di dovere tutte le istanze che sono state esposte dalla Confagricoltura di Asti durante l’incontro odierno.

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