Incisa Scapaccino legge le frasi contro la violenza alle donne e ricorda Floriana Floris

Lunedì 2 ottobre inaugurazione della mostra itinerante "Non crederci!" al Foro Boario

Con parole semplici, toccanti, fuori da ogni retorica Incisa Scapaccino lunedì 2 ottobre ricorderà Floriana Floris, vittima di femminicidio, uccisa a giugno dal compagno.

Una ferita, nella piccola comunità del Sud Astigiano, che non è facile rimarginare. La vicenda è stata registrata come 40° caso di femminicidio nell’Italia del 2023, alle soglie di un’estate che si è rivelata drammatica per molte donne vittime di violenza.

Occasione per ricordare Floriana Floris, cittadina che dal Milanese si era trasferita nell’Astigiano, sarà l’inaugurazione, alle 18.30 al Foro Boario, della mostra itinerante “Non crederci! Se ti tratta male e poi ti dice non lo farò più…” proposta dal Comune con il Progetto SOS donna, curato dall’Associazione Mani Colorate presieduta da Piero Baldovino.

Il sindaco Matteo Massimelli nei mesi scorsi aveva anticipato l’impegno a voler ricordare in questa circostanza la vittima del tragico fatto che ha colto di sorpresa e turbato la comunità di Incisa. Ora è stato definito il programma: la cerimonia di inaugurazione della mostra si aprirà con la lettura di una quindicina di frasi tra le centinaia scritte, in questi mesi, dai visitatori di “Non crederci!” sulle lenzuola usate dell’ospedale Cardinal Massaia.

Parole che esprimono rabbia, coraggio, sconcerto, ribellione e forte vicinanza alle donne maltrattate, che non di rado hanno voluto lasciare sui teli lisi una loro testimonianza. “Le frasi che leggeremo parlano per noi e ci invitano a non essere indifferenti e a non rassegnarci – dice MassimelliCon la mostra itinerante teniamo alta l’attenzione contro la violenza di genere, sensibilizzando anche i giovani”.

Dopo la lettura delle frasi affidata all’assessore Marina Montaldo e alla consigliera comunale Emanuela Tornato, il saluto istituzionale del primo cittadino, che ha informato della cerimonia la famiglia Floris, e l’intervento di Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice, ideatrice della mostra con Giorgia Sanlorenzo.

In chiusura i versi di Pablo Neruda: una poesia d’amore come antidoto alla violenza. Idea nata a Refrancore, la scorsa settimana, sempre nell’ambito dell’esposizione itinerante: cinque uomini hanno letto altrettanti componimenti del poeta cileno, suscitando una forte emozione nel pubblico.

All’inaugurazione è stata invitata tutta la popolazione. Si attendono, tra gli altri, sindaci, amministratori della zona (il Cisa, di cui lo stesso Massimelli è presidente, è tra i soggetti istituzionali che fin dal 2019 sostengono SOS donna), volontari, insegnanti, rappresentanti della Regione e dei carabinieri che operano sul territorio. Si potrà continuare a firmare e scrivere sulle lenzuola.

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta al Foro Boario fino all’8 ottobre nel seguente orario: martedì-venerdì 8-13.30 (per consentire la visita degli studenti della secondaria di primo grado), sabato 8.30-12/15-18, domenica 15-18.

 

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