I fondatori di Satispay e SOStariffe investono in una startup che rivoluziona la gestione delle bollette

I fondatori di Satispay e SOStariffe investono in Billding, startup che monitora le bollette e offre un servizio di gestione continua per utenti e imprese.

Il 2026 segna un ulteriore passo avanti per la startup Billding, fondata nel 2022 da Nicolò Sozzi, Alessandro Ferraro e Pinò Surace. I tre, ex professionisti di aziende come Amazon e Nokia, hanno lanciato un progetto che mira a trasformare la gestione delle bollette, un settore tradizionale ma in continua evoluzione. Con un investimento di 530mila euro da parte di fondatori di Satispay, Fatture in Cloud e SOStariffe, la società ha rafforzato la sua posizione nel mercato delle soluzioni digitali per utenti e imprese.

Un modello che va oltre il confronto delle offerte

Billding non si limita a confrontare le tariffe, ma si propone come strumento di gestione continua delle utenze. La piattaforma monitora le condizioni nel tempo, segnala eventuali cambiamenti e suggerisce al cliente se è conveniente mantenere il contratto attuale o cercare alternative. “Un imprenditore non deve diventare esperto di energia. Il nostro lavoro consiste nel fare quel controllo al posto suo e continuare a farlo nel corso del tempo”, spiega Alessandro Ferraro, co-founder e chief commercial officer di Billding.

Da un’idea nata in un gruppo WhatsApp a una società con 35 dipendenti

L’idea nasce nel 2021 da un’intuizione di Nicolò Sozzi, allora Area Manager in Amazon. Cambiava città ogni sei mesi per avviare nuovi magazzini e, ogni volta che doveva occuparsi delle utenze di casa, si trovava davanti alla difficoltà di capire se stesse pagando il giusto. Sozzi condivide l’idea in un gruppo WhatsApp di quattro amici, utilizzato come una sorta di incubatore informale. Inizia così un periodo di doppia vita: lavoro in azienda durante il giorno, sviluppo della tecnologia la sera e nei weekend, finanziando il progetto con i propri stipendi.

Dopo i founder, il primo a investire è Daniele Pareyson, amico del gruppo entrato successivamente nella società come chief operating officer. Billding diventa una società nel luglio 2022. Tra il 2023 e il 2024 i fondatori lasciano Amazon e Nokia per dedicarsi all’impresa a tempo pieno. Sozzi e Ferraro iniziano anche a fare porta a porta tra i commercianti per verificare direttamente l’interesse per il servizio e trovare i primi clienti.

Obiettivo di 1,5 milioni di euro nel 2026

Da una fatturazione di circa 55mila euro nel 2024, il 2025 si è chiuso a 434mila euro, mentre per il 2026 la società prevede di raggiungere circa 1,5 milioni di euro. Il team conta oggi 35 persone tra Milano e l’hub di Catania, dove in dieci mesi sono state assunte 25 persone. Dopo l’ingresso dei nuovi soci, Billding è stata selezionata da Altroconsumo come comparatore ufficiale business, ha avviato una collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori e siglato una convenzione nazionale con FIPE-Confcommercio.

Il servizio è inoltre accessibile dal pannello di controllo degli esercenti Satispay, figura tra le integrazioni disponibili per i clienti Qonto e, tramite Up Day, raggiunge i dipendenti delle oltre 30mila aziende clienti dei suoi programmi di welfare. Il servizio di base è gratuito per l’utente. Quando un cliente cambia fornitore attraverso l’app, Billding riceve una commissione dal fornitore scelto, che secondo la società non incide sull’ordine dei risultati: i fornitori non possono pagare per ottenere una posizione migliore. Per le imprese è disponibile anche un servizio premium con consulente dedicato, al di fuori delle convenzioni. Il prossimo passo è applicare lo stesso modello alle assicurazioni e ad altre spese ricorrenti delle piccole imprese.