Festa della Madonna “De Carusi” a Enna: ricordo dei bambini sfruttati e riconciliazione
Enna celebra la Madonna “De Carusi” con messa e processione, ricordando i bambini sfruttati e la lotta per la dignità.

Il 6 settembre 2026, a Enna, si è svolta la Santa Messa solenne in onore della “Madonna de Carusi”, tradizionalmente celebrata la prima domenica di settembre. L’evento, organizzato dalle confraternite locali e presieduto dal neo parroco padre Giacomo Zangara, ha visto la partecipazione di rettori, fedeli e cittadini, con un forte richiamo alla memoria dei bambini sfruttati nelle miniere di zolfo e alla lotta per la dignità umana.
Ricordo dei bambini e della fede
Durante l’omelia, padre Giacomo ha collegato il Vangelo del giorno al tema della fede e dell’amore, ricordando il comandamento di Gesù e la necessità di vivere con empatia e giustizia. “Tutto questo ci richiama alla fede e Paolo ci ricorda il comandamento dell’amore che Gesù ci consegna”, ha detto, sottolineando l’importanza di una società fondata su valori cristiani. La messa è stata l’occasione per ricordare i bambini sfruttati negli anni del lavoro nero e per rafforzare il legame tra la comunità e la parola di Dio. “Agli inizi del novecento – ha detto il sacerdote – lavoravano nelle profondità delle miniere di zolfo i bambini senza vedere la luce, un lavoro disumano ed erano sfruttati. A loro, difatti, è dedicata questa festa.” La confraternita, che si occupa della formazione dei giovani secondo i valori cristiani, ha anche denunciato lo sfruttamento attuale e l’importanza di rispettare la dignità umana.
Un legame tra passato e presente
La processione, che ha visto i ragazzi delle confraternite portare la Madonna, ha espresso la devozione della comunità verso la santa madre di Dio. “Questi ragazzi di tutte le confraternite che oggi porteranno la Madonna esprimono la devozione nella santa madre di Dio è ciò è bellissimo per la nostra città”, ha concluso padre Giacomo. La manifestazione si è conclusa con la quarantaquattresima edizione della manifestazione canora a Sant’Agostino, diretta da Luigi Vicari, e con la partecipazione della Corale di Sant’Agostino, guidata da Mariella Cammarata.
La festa della Madonna “De Carusi” a Enna è un momento di riflessione, riconciliazione e memoria, che unisce passato e presente nella lotta per la giustizia e la dignità. La comunità, attraverso la fede e l’impegno, cerca di costruire un futuro in cui i bambini siano protetti e rispettati, come ricordato durante la celebrazione. La confraternita ha ricordato il sacrificio di Giovanni Pagaria, un geometra scomparso negli anni Settanta per aver salvaguardato la statua della Madonna de Carusi. La sua storia è diventata simbolo di dedizione e rispetto per la tradizione locale. La messa ha visto la partecipazione del vice sindaco Maria Stefania Marino e la consegna di un riconoscimento a familiari di Giovanni Pagaria.
La sacra liturgia è stata animata dalla Corale di Sant’Agostino, mentre le fotografie a corredo dell’articolo sono state gentilmente concesse dal fotografo Donello Scarpinato. La festa ha visto anche la benedizione eucaristica dei bambini e la partecipazione attiva di tutti i fedeli, che hanno espresso il loro impegno per la giustizia e la protezione dei più vulnerabili.
