Ferrari domina le libere d’Ungheria, Hamilton e Leclerc davanti a tutti

Hamilton e Leclerc in testa nelle FP2 del GP d’Ungheria. La Ferrari monopolizza l’Hungaroring con le due SF-26. Antonelli tredicesimo ma solido sul passo gara.

Due monoposto Ferrari rosse in pista all'Hungaroring, piloti in azione nelle sessioni libere
Due monoposto Ferrari rosse in pista all’Hungaroring, piloti in azione nelle sessioni libere

La Ferrari non lascia dubbi sulle sue ambizioni nel Gran Premio d’Ungheria. Nella seconda sessione di prove libere a Budapest, Hamilton e Leclerc piazzano le due SF-26 davanti a tutti, tracciando una linea molto chiara su chi comanda in questa fase iniziale del weekend. Il verdetto arriva al termine di una FP2 dove i millesimi separano i due piloti della Scuderia, in una battaglia che lascia poco spazio alle interpretazioni sulla competitività della monoposto rossa sull’Hungaroring.

La supremazia Ferrari sulle curve ungheresi

Le prove libere del venerdì restituiscono uno scenario limpido: le due Ferrari monopolizzano la scena nelle FP2 stabilendo un dominio che va oltre la semplice posizione in classifica. Non è solo una questione di qualche decimo, ma di una padronanza complessiva della pista e del comportamento della monoposto. Leclerc e Hamilton si contendono il primato con estrema vicinanza, alimentando una rivalità interna che testimonia il potenziale della SF-26 in questa configurazione.

L’Hungaroring, con le sue caratteristiche peculiari di circuito “cittadino” ricco di curve e basso carico aerodinamico, rappresenta storicamente una sfida particolare. La Ferrari sembra aver trovato il setup giusto per esaltare le qualità della vettura in questo ambiente. La progressione della squadra di Maranello nel corso della sessione suggerisce anche margini di miglioramento ancora disponibili in vista delle qualifiche e della gara vera e propria.

Mercedes in difficoltà, ma Antonelli non convince

Se la Ferrari brilla, le Mercedes faticano a stare al passo. Kimi Antonelli chiude tredicesimo nelle FP2, un posizionamento che sottolinea come la monoposto tedesca non trovi ancora il ritmo ricercato sulla pista ungherese. Tuttavia, sul passo gara, il quadro cambia leggermente: la Mercedes mostra una maggiore competitività quando il focus si sposta dalle qualifiche alla simulazione della domenica, un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo nella fase conclusiva del fine settimana.

Il gap rilevato da Antonelli rispetto ai vertici rappresenta comunque un campanello d’allarme per chi conta sul team britannico per mantenere la lotta con la Ferrari. Benché il giovane pilota della Mercedes dia segni di solidità nel passo gara, la tredicesima posizione nelle prove è un indicatore troppo evidente della fatica che il team sta affrontando nel trovare il compromesso ideale tra velocità in qualifica e consistenza durante i giri lunghi.

Due monoposto Ferrari rosse in pista all'Hungaroring, piloti in azione nelle sessioni libere, immagine di approfondimento

Prospettive e scenari futuri

Quello che emerge dal primo giorno di attività in Ungheria è che la Ferrari difficilmente potrà ripetere le scuse abituali sulla superiorità rivale. Dopo un venerdì del genere sulla pista dell’Hungaroring, i dati sono troppo chiari per sottovalutare la forza della Scuderia. La domanda non è più chi sia favorito, ma se la Ferrari saprà sfruttare questa posizione di vantaggio nelle sessioni decisive.

Il fine settimana scrive la sua storia anche attraverso piccoli dettagli che completano il racconto tecnico. La Ferrari ha voluto evidenziare le caratteristiche della vettura che la rendono competitiva: una macchina costruita per reggere le pressioni della performance agonistica, ma anche una vettura descritta come “adatta anche per l’uso in città”, sufficientemente grande da “permetterti di condividere le emozioni con chi vuoi”. Questi aspetti, sebbene più legati alla narrazione commerciale, riflettono comunque una visione di una monoposto completa e versatile.

Le FP2 di Budapest consegnano dunque una certezza: la Ferrari è la squadra da battere in questo weekend. Come la Scuderia gestirà questo vantaggio acquisito nelle prove libere sarà il vero termometro della sua crescita competitiva nel campionato in corso.