Femminicidio a Trebisacce: gelosia ossessiva e violenza brutale nell’ordinanza della gip

Femminicidio a Trebisacce: gelosia ossessiva e violenza brutale nell’ordinanza della gip

Donna morta dopo essere stata lasciata agonizzante davanti all'ospedale, violenza e gelosia ossessiva
Donna morta dopo essere stata lasciata agonizzante davanti all’ospedale, violenza e gelosia ossessiva

Il femminicidio di Ornella Forastefano, 46enne morta dopo essere stata lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce, nel Cosentino, ha portato a un’ordinanza della giudice per le indagini preliminari (gip) che descrive l’omicidio come «espressione di prevaricazione, controllo e possesso della persona offesa in quanto donna». L’uomo accusato, Elvis Bisho, 42enne cittadino albanese conosciuto anche come Elvis Metvelaj, è stato fermato e posto in carcere dopo essere stato visto cercare di lasciare l’Italia dal porto di Bari. L’omicidio, avvenuto il 20 agosto 2026, è stato ricostruito attraverso l’autopsia e l’analisi delle ferite, che hanno rivelato vasti traumi e numerose lesioni compatibili con un’aggressione violenta.

Violenza e gelosia ossessiva nel rapporto

La gip ha evidenziato un atteggiamento ossessivo del compagno nei confronti della vittima, supportato da dichiarazioni di amici che hanno trascorso il Ferragosto con la coppia. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe mostrato un comportamento conflittuale e caratterizzato da gelosia. L’aggressione, che potrebbe essere avvenuta in una zona di campagna o in un bosco, è stata riconosciuta come un atto di violenza brutale e accanimento. Tra i capelli della vittima sono stati trovati terriccio e fogliame secco, elementi che hanno contribuito a supportare la ricostruzione dell’omicidio.

La gip ha sottolineato l’importanza del contesto relazionale e della violenza sistematica. L’uomo, inoltre, ha tentato di individuare un possibile rivale, aggredendo brutalmente la guardia medica di Amendolara dopo aver cercato di capire se fosse «lui quello di ieri». Questi elementi hanno contribuito a confermare l’ipotesi di un’azione violenta e deliberata.

Le prove e le immagini delle telecamere

Le immagini di una telecamera di sicurezza hanno rafforzato la ricostruzione dell’episodio, mostrando la coppia mentre si dirigeva verso l’abitazione di alcuni amici. La gip ha osservato che la vittima, in quel momento, «già versava in una situazione di evidente difficoltà motoria», circostanza che suggerisce che l’aggressione fosse già avvenuta. Inoltre, l’uomo ha tentato di individuare un possibile rivale, aggredendo brutalmente la guardia medica di Amendolara dopo aver cercato di capire se fosse «lui quello di ieri». Questi elementi hanno contribuito a confermare l’ipotesi di un’azione violenta e deliberata.

Le analisi di laboratorio, tra cui esami radiologici, sono in corso per ricostruire con maggiore precisione l’entità delle ferite. I risultati saranno disponibili nei prossimi giorni. L’omicidio è stato classificato come femminicidio aggravato dalla relazione, con l’elemento di controllo e possesso della persona offesa in quanto donna. La giudice ha espresso una valutazione severa, sottolineando l’inaudita e spropositata violenza dell’atto. La situazione ha suscitato reazioni e dibattiti su violenza sulle donne e femminicidio. Il sindaco di Trebisacce ha proclamato il lutto cittadino per la morte di Ornella Forastefano, mentre i funerali si terranno domani a Sibari. L’episodio ha suscitato reazioni e dibattiti su violenza sulle donne e femminicidio, con riferimenti a casi simili e a dibattiti su come affrontare tali fenomeni.