Esplosione vicino a nave petrolifera in mare vicino all’Oman, equipaggio salvo: UKMTO
Esplosione vicino a nave petrolifera in mare vicino all’Oman, equipaggio salvo: UKMTO

L’UKMTO ha segnalato un’esplosione vicino a una nave petrolifera in mare vicino all’Oman, ma ha confermato che l’equipaggio è salvo. L’incidente è avvenuto a circa 20 miglia nautiche a nord-est di Khasab, in Oman, come riferito da un post su X alle 4.37 del 3 agosto 2026. L’UKMTO ha invitato a esercitare cautela e a segnalare qualsiasi attività sospetta. La nave, una petrolio di bandiera delle Marshall Islands, Velos Amber, era in transito attraverso lo stretto di Ormuz, un canale strategico per il trasporto di petrolio. L’incidente è avvenuto in un’area già segnalata da un avviso precedente dell’UKMTO dopo che un petrolio aveva riferito di aver sentito un esplosione vicino alla nave.
negoziazioni con l’Oman in fase avanzata
Intanto, le negoziazioni tra l’Iran e l’Oman sul controllo dello stretto di Ormuz sono in fase avanzata, con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che ha dichiarato che i colloqui sono “in fase finale”. Secondo l’agenzia IRNA, i colloqui hanno registrato un notevole progresso, anche se i dettagli non sono stati resi pubblici. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha affermato che un accordo su una rotta accettabile per entrambe le parti è imminente. L’accordo non prevedrebbe né la rotta nord né la rotta sud, ma una rotta che rispetti i diritti sovrani di entrambi i paesi e garantisca la sicurezza nazionale.
La situazione ha visto un cambiamento nella strategia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato di aver sospeso un attacco previsto contro l’Iran dopo aver ricevuto richieste da paesi del Medio Oriente. Parlando a bordo dell’Air Force One, Trump ha confermato che i canali di discussione sono attivi e che le negoziazioni con l’Iran, tramite intermediari, inizieranno il pomeriggio del 3 agosto. Trump ha espresso la sua preferenza per un accordo, affermando che farebbe risparmiare molte vite e molta potenza inutilizzata.
strategia di Trump in evoluzione
Le negoziazioni sono state influenzate da colloqui con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran, che hanno portato alla sospensione di un attacco previsto. Trump ha anche rivelato di aver avuto un colloquio con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che ha contribuito alla decisione di sospendere l’attacco. L’obiettivo dichiarato è la “salvaguardia del mondo e del futuro prospero dell’Iran”, a condizione che un accordo possa essere raggiunto rapidamente.
Lo stretto di Ormuz, un canale vitale per il trasporto globale di petrolio e gas, rimane al centro delle negoziazioni. Prima del conflitto, il canale permetteva il transito commerciale senza restrizioni. Dopo l’inizio delle ostilità, l’Iran ha chiuso il canale, richiedendo un controllo e tasse per il transito, una richiesta rifiutata da Washington. L’obiettivo delle negoziazioni è stabilire un accordo sulla gestione del canale, nonché sulla denuclearizzazione dell’Iran, come ha affermato Trump.
La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con l’UKMTO che continua a monitorare la zona e a fornire aggiornamenti sull’incidente. L’esplosione vicino alla nave petrolifera ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza marittima, ma l’equipaggio è stato riferito come salvo. Le negoziazioni tra Iran e Oman proseguono, con l’obiettivo di trovare una soluzione che rispetti i diritti sovrani di entrambi i paesi e garantisca la sicurezza regionale.
