Emergenza cinghiali: Regione Campania lancia Tavolo tecnico permanente per una strategia condivisa
La Regione Campania ha avviato un Tavolo tecnico permanente per gestire l’emergenza cinghiali, coinvolgendo enti pubblici e privati.

La Regione Campania ha avviato un Tavolo tecnico permanente per gestire l’emergenza cinghiali, un fenomeno che ha messo in allarme diverse aree del territorio. L’iniziativa, promossa dall’Assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, ha visto la partecipazione di rappresentanti di enti pubblici, scientifici e territoriali, con l’obiettivo di creare una strategia condivisa e duratura. L’incontro, svoltosi il 6 agosto presso la Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, ha rappresentato un primo passo per un lavoro coordinato e strutturato, in grado di affrontare le complesse criticità legate alla presenza crescente di cinghiali sul territorio.
Un’emergenza trasversale che coinvolge diversi settori
L’emergenza cinghiali si presenta come un problema complesso e trasversale, che tocca diversi ambiti: la sicurezza pubblica, la tutela delle produzioni agricole, la sanità animale e la gestione sostenibile del patrimonio faunistico. Durante l’incontro, è emerso un quadro di piena e condivisa consapevolezza sulle conseguenze dell’aumento della presenza di questa specie. Tra i temi affrontati, il rischio sanitario derivante dalla diffusione della peste suina africana, i danni alle aziende agricole, l’aumento dei sinistri stradali e l’organizzazione delle attività di controllo della specie. Il Tavolo tecnico dovrà integrare competenze e responsabilità diverse per creare un modello di intervento efficace e duraturo.
Un Tavolo tecnico permanente per un lavoro strutturato
Per dare continuità al confronto avviato e trasformarlo in un percorso permanente di collaborazione istituzionale, è stato istituito il Tavolo tecnico operativo permanente regionale. L’Assessora Serluca ha sottolineato che l’emergenza non può più essere affrontata attraverso interventi frammentari, ma richiede una strategia regionale condivisa, capace di intervenire in modo efficace e tempestivo. Il Tavolo, che include enti come le ASL, il CRIUV, l’Osservatorio Faunistico Venatorio Regionale, i Carabinieri Forestali e le Università, rappresenterà la sede stabile per il monitoraggio costante dell’evoluzione del fenomeno, la condivisione dei dati e l’elaborazione di proposte operative.
Il Tavolo potrà inoltre articolarsi in specifici gruppi tematici dedicati ai diversi ambiti dell’emergenza cinghiali, come la sicurezza pubblica, la tutela delle produzioni agricole, la sanità veterinaria e la gestione faunistica. Il modello di intervento dovrà integrare competenze e responsabilità diverse, per affrontare un problema che coinvolge diversi settori e richiede una risposta condivisa e tempestiva. L’Assessora Serluca ha sottolineato che il Tavolo tecnico permanente rappresenterà la sede stabile per il monitoraggio costante dell’evoluzione del fenomeno, la condivisione dei dati, l’elaborazione di proposte operative e il coordinamento degli interventi necessari ad affrontare un’emergenza complessa, che richiede responsabilità condivise, collaborazione tra le istituzioni e risposte concrete.
Il Tavolo tecnico permanente, che include anche organizzazioni professionali agricole, associazioni venatorie e ambientaliste, gli Ambiti Territoriali di Caccia, gli Enti Parco e l’ANAS, rappresenta un passo significativo verso una gestione più coordinata e strutturata dell’emergenza cinghiali. L’obiettivo è creare un modello di intervento condiviso, efficace e duraturo, in grado di integrare competenze e responsabilità diverse, per affrontare un problema che coinvolge diversi settori e richiede una risposta condivisa e tempestiva.
