Deroga per l’albergo in zona auditorium: in cambio opere pubbliche per 390 mila euro
Il Comune di Colico concede una deroga per l’albergo in costruzione in cambio di opere pubbliche per 390 mila euro. L’accordo include nuove camere, spazi di accoglienza e interventi a favore della comunità.

Il Comune di Colico ha approvato una deroga urbanistica per l’albergo in costruzione nell’area dell’auditorium in via Montecchio Nord, in cambio di opere pubbliche per circa 390 mila euro. L’accordo, approvato dal Consiglio comunale, prevede modifiche al progetto originario, che risale al 2005, e include nuove camere, spazi di accoglienza e interventi a favore della comunità. Il vicesindaco Davide Ielardi ha spiegato che si tratta di un ampliamento di un progetto già autorizzato, non di un nuovo intervento edilizio. La decisione ha suscitato un dibattito tra la maggioranza e la minoranza, con la prima che vede nell’accordo un vantaggio per la collettività e la seconda che contesta la sproporzione tra il valore economico riconosciuto all’operatore e le compensazioni ottenute dal Comune.
Un progetto in evoluzione
Il progetto prevede l’aumento delle camere da 41 a 49, nuovi spazi destinati all’accoglienza e ai servizi, oltre al cambio d’uso di superfici già comprese nei volumi assentiti. L’Amministrazione ha chiarito che si tratta di una modifica di un progetto già autorizzato, non di un nuovo intervento da zero. Il vicesindaco Ielardi ha ricordato che le convenzioni urbanistiche del 2005 hanno portato a importanti trasformazioni nell’area, tra cui la costruzione dell’auditorium e dei complessi residenziali. L’albergo, in costruzione, rappresenta l’ultima edificazione riconducibile a quelle convenzioni. La richiesta avanzata dal privato nasce dall’esigenza di adeguare la struttura alberghiera ai cambiamenti intervenuti nel mercato turistico e alle nuove necessità gestionali.
Opere pubbliche e compensazioni
La decisione del Consiglio comunale ha visto un confronto tra la maggioranza e la minoranza, con la prima che vede nell’accordo un vantaggio per la collettività e la seconda che contesta la sproporzione tra il valore economico riconosciuto all’operatore e le compensazioni ottenute dal Comune. L’Amministrazione ha richiesto la realizzazione diretta di opere pubbliche per un valore complessivo di circa 390 mila euro, a fronte di oneri concessori di circa 56 mila euro. Si tratta di circa 333 mila euro di interventi aggiuntivi rispetto a quanto sarebbe stato ordinariamente dovuto. A garanzia della realizzazione delle opere è prevista una fideiussione. L’interesse pubblico e privato, ha sottolineato Ielardi, non devono necessariamente viaggiare su percorsi separati, ma possono incontrarsi nel rispetto delle norme.
Le opere pubbliche includevano la demolizione dell’attuale bocciofila e la costruzione di una nuova struttura nell’area sportiva comunale. La nuova bocciofila disporrà dei campi e di una copertura e sarà inserita nel nuovo complesso sportivo in costruzione. Lo spostamento è stato condiviso con l’associazione che gestisce l’attuale impianto, i cui rappresentanti sono stati coinvolti nella discussione e hanno presentato osservazioni relative alla configurazione dei nuovi campi. L’eliminazione dell’attuale struttura consentirà di mettere maggiormente in relazione il parco giochi e il parco Cariboni, creando un sistema di spazi pubblici più aperto e fruibile.
La piazza circolare, realizzata nell’area liberata, sarà destinata a collegare il parco Cariboni con il parco giochi. La viabilità sarà interrotta all’altezza del cancello del parco giochi, poco sotto l’inizio del parco Cariboni, così da limitare il transito dei veicoli all’interno della nuova area. Il vicesindaco ha dato indicazione all’ufficio tecnico e al progettista di privilegiare il pedone rispetto all’auto. La nuova piazza dovrà diventare uno spazio di connessione e non un’area dominata dal traffico. Sono previsti anche la realizzazione di un porticato che collegherà il parco Cariboni con il camminamento di via Montecchio Nord e la rimozione dei parcheggi presenti nella zona dove attualmente trovano spazio alcune attività e strutture temporanee, trasformando l’area in un passaggio pedonale obbligato.
