Delitto Garlasco, De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa

De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa, sottolineando dubbi sulla ricostruzione e la presunta regia.

Delitto Garlasco, De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa
Delitto Garlasco, De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa

Il legale di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, ha replicato all’esposto presentato dalla famiglia Cappa, che ha sollevato dubbi sulla cronologia dei fatti legati al delitto Garlasco. L’avvocato ha espresso perplessità sulla ricostruzione fornita, sottolineando la mancanza di coerenza tra le dichiarazioni e i fatti conosciuti. De Rensis ha ribadito la propria versione, mettendo in luce il momento in cui ha ricevuto la richiesta di partecipare a convegni, non avendo all’epoca consapevolezza del ruolo dell’avvocato Cappa nella vicenda.

La ricostruzione del 13 luglio 2022

De Rensis ha ricostruito i contatti avvenuti il 13 luglio 2022, quando l’avvocato Cappa ha chiamato il suo studio per proporre un progetto di convegni sul diritto sportivo. L’avvocato ha spiegato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse a conoscenza del suo ruolo nella difesa di Stasi. Non aveva idea che l’avvocato Cappa fosse già a conoscenza del suo ruolo da almeno cinque giorni. L’ha rifiutato per motivi di opportunità, sapendo che dall’altro capo della cornetta c’era l’avvocato Cappa.

Dubbi sulla versione dell’esposto

La perplessità di De Rensis si è concentrata sulla versione contenuta nell’esposto, che ha indicato l’8 luglio 2022 come momento decisivo per la presunta organizzazione. L’avvocato ha espresso la convinzione che la ricostruzione fosse incoerente: “Io continuo a ritenere che mi hanno fatto uno scherzo. Che hanno fatto vedere delle pagine che non corrispondono a realtà”. L’idea che la cugina della vittima avrebbe chiamato lui, l’avvocato di Stasi, per un progetto di convegni, è stata definita da De Rensis come “impossibile”.

De Rensis ha anche riferito di aver sentito parlare di presunte indagini sulla sua persona, ma ha sottolineato che la sua vita fuori dall’ambito professionale è semplice e fatta di amicizie, golf e affetto. “Se qualcuno ha svolto indagini su di me mi fa molta tenerezza. Ma qualora ne dovessi avere contezza, verrà chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria”, ha concluso. L’avvocato ha ribadito la sua posizione, sottolineando che se ciò che è stato mostrato è vero, la Procura di Pavia ha motivo di interessarsi alla vicenda.

De Rensis ha spiegato di aver già presentato, a fine giugno 2022, una richiesta per ottenere copia dei CD con le intercettazioni del 2017. La sua istanza è stata accolta l’8 luglio 2022 e ha ritirato i CD intorno alle 13.30 del 13 luglio 2022. L’avvocato ha anche ricordato che l’avvocato Cappa ha contattato il suo studio nel pomeriggio del 13 luglio, ma non aveva idea del suo ruolo nella difesa di Stasi.

La replica di De Rensis ha messo in luce la complessità della situazione, con una serie di fatti che sembrano non allinearsi. L’avvocato ha ribadito la sua posizione, senza però aprire nuove accuse o ipotesi, limitandosi a spiegare la sua versione degli eventi. La vicenda rimane in attesa di ulteriori chiarimenti, con la Procura di Pavia che potrebbe prendere una posizione ufficiale in base a quanto emerso.