Come costruire un portafoglio a prova di volatilità
Strategie per costruire un portafoglio in grado di resistere alla volatilità del mercato.
La volatilità del mercato si presenta come un fattore sempre più rilevante per gli investitori, soprattutto in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, inflazione e cambiamenti nei tassi di interesse. In questa situazione, la domanda si fa sempre più pressante: come costruire un portafoglio in grado di reggere le oscillazioni e mantenere la performance nel lungo periodo? La risposta proviene da UBS Global Wealth Management, attraverso le indicazioni del Chief Investment Officer Mark Haefele, che sottolinea l’importanza di una strategia di investimento resiliente e diversificata.
Resilienza del portafoglio: un obiettivo chiave
Haefele ha sottolineato che la costruzione di un portafoglio in grado di funzionare in una gamma di scenari è altrettanto importante quanto rimanere investito. L’obiettivo non è abbandonare l’esposizione alle azioni, ma affiancarla a strumenti in grado di attenuare gli effetti di eventuali fasi di stress. La resilienza, quindi, diventa un elemento centrale per la gestione del rischio, soprattutto in un contesto in cui le variabili economiche e geopolitiche possono influenzare in modo significativo i prezzi degli asset.
La diversificazione non è più un optional, ma una necessità. Occorre non solo diversificare tra asset, ma anche tra strategie, gestori, settori e aree geografiche. La selezione diventa decisiva, poiché le differenze di performance, commissioni e liquidità possono essere significative. Inoltre, la minore trasparenza e la liquidità inferiore rispetto agli strumenti quotati richiedono una gestione attenta e mirata.
Asset reali e commodity: un’alternativa strategica
Un altro elemento chiave della strategia proposta è l’esposizione agli asset reali, come le commodity. In una fase in cui inflazione, tensioni sulle forniture e geopolitica possono tornare a influenzare i prezzi, l’esposizione a beni tangibili può offrire una fonte di diversificazione rispetto a quella tradizionalmente fornita da azioni e obbligazioni. Energia, metalli industriali, agricoltura e metalli preziosi rispondono a dinamiche differenti di domanda e offerta, rendendo il comparto interessante nell’ottica della diversificazione.
Il gestore propone strategie gestite attivamente, in grado di modificare l’esposizione al variare della leadership tra le diverse materie prime. Queste strategie si concentrano sulle opportunità ritenute più interessanti, tenendo sotto controllo anche i costi di implementazione. L’obiettivo è ampliare le fonti di rendimento e di reddito, soprattutto quando azioni e obbligazioni tendono a muoversi nella stessa direzione.
Investire in alternativi richiede una selezione mirata. Tuttavia, la gestione attenta e la conoscenza del mercato sono quindi fondamentali per costruire un portafoglio a prova di volatilità. La diversificazione tra strategie, gestori, settori e aree geografiche è essenziale per ridurre i rischi e migliorare la performance complessiva.
