Costi elevati e scarsa offerta: la stangata delle assicurazioni sui monopattini elettrici

Costi elevati e scarsa offerta per le assicurazioni sui monopattini elettrici, denuncia Federconsumatori.

Monopattini elettrici con costi elevati e scarsa offerta di assicurazioni, denuncia Federconsumatori
Monopattini elettrici con costi elevati e scarsa offerta di assicurazioni, denuncia Federconsumatori

Federconsumatori denuncia un aumento dei costi e una scarsa offerta di polizze per i monopattini elettrici, con un primo anno di utilizzo che può costare fino a 511,98 euro. Dal 16 luglio 2026, i monopattini elettrici devono essere coperti da una polizza per la responsabilità civile, un obbligo che si aggiunge a quelli del casco e del contrassegno identificativo. L’obiettivo delle nuove regole è aumentare la sicurezza stradale e garantire una copertura ai danneggiati in caso di incidente. Tuttavia, la prima fase di applicazione ha mostrato diversi problemi, tra cui poche assicurazioni disponibili, informazioni non sempre chiare e l’assenza quasi totale dei caschi nei servizi di sharing.

Costi elevati e scarsa concorrenza

Secondo il monitoraggio di Federconsumatori, trovare una polizza dedicata non è ancora semplice. Le offerte sarebbero poche e i premi osservati oscillerebbero generalmente tra 100 e 200 euro l’anno, cifre più elevate rispetto alle prime ipotesi circolate durante l’elaborazione della normativa, che indicavano costi a partire da 35-55 euro. La scarsa concorrenza, osserva l’associazione, limita anche la possibilità di confrontare le offerte e scegliere la soluzione più conveniente. Inoltre, le coperture come furto, incendio o tutela legale possono essere acquistate separatamente, con un ulteriore aumento del premio. La spesa iniziale per l’acquisto di un monopattino può superare i 500 euro, considerando il prezzo del veicolo e gli adempimenti necessari per circolare. Chi utilizza i servizi di sharing, invece, può arrivare a spendere circa 276 euro l’anno, ipotizzando un uso medio di un’ora al giorno. L’obiettivo delle nuove regole è aumentare la sicurezza stradale e garantire una copertura ai danneggiati in caso di incidente.

Obblighi e sanzioni per la circolazione

Le nuove disposizioni hanno esteso a tutti i conducenti l’obbligo di indossare un casco protettivo idoneo, conforme alle norme tecniche Uni En 1078 o Uni En 1080. In precedenza, l’obbligo riguardava soltanto i minorenni. Per chi possiede un monopattino personale, l’acquisto del casco è a proprio carico. Il problema diventa più complicato per chi utilizza i mezzi in condivisione: nella quasi totalità dei servizi, infatti, il casco non viene fornito insieme al veicolo.

Chi circola senza casco rischia una sanzione da 50 a 250 euro. Federconsumatori chiede ai gestori dello sharing di trovare soluzioni organizzative che permettano di mettere a disposizione anche il dispositivo di protezione, evitando che l’obbligo rimanga sostanzialmente inapplicabile per gli utilizzatori occasionali o per i turisti. Inoltre, il proprietario deve richiedere il contrassegno identificativo, spesso definito impropriamente “targa”. Si tratta di un adesivo plastificato, non rimovibile, prodotto dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato e associato ai dati del proprietario nell’Archivio nazionale dei veicoli.

Chi circola senza contrassegno, con un contrassegno non visibile, alterato o contraffatto, oppure senza assicurazione, rischia una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro. Per la circolazione con un monopattino privo dei requisiti tecnici previsti, la multa va invece da 200 a 800 euro. Nei casi più gravi può essere disposta anche la confisca del mezzo, in particolare per dispositivi con motore elettrico di potenza nominale continua superiore a un kilowatt.