Corrado Valsecchi: “L’apertura del teatro non era conforme, denuncio sprechi e rischi”

Corrado Valsecchi denuncia l’apertura non conforme del teatro della Società e sprechi amministrativi a Lecco.

Corrado Valsecchi, ex consigliere comunale di Lecco, ha denunciato l’apertura non conforme del teatro della Società, ritenendo che la decisione della giunta Gattinoni abbia comportato rischi per la sicurezza e sprechi economici. L’evento, avvenuto il 16 settembre 2026, ha suscitato polemiche e preoccupazioni per la mancanza di collaudo definitivo e agibilità. Valsecchi ha sottolineato come l’apertura fosse illegittima e potesse mettere in pericolo la salute degli utenti, nonostante fosse un cantiere in corso.

Denuncia per apertura non conforme e rischi per la sicurezza

Valsecchi ha espresso preoccupazione per l’apertura anticipata del teatro, che non rispettava i requisiti previsti dal nostro ordinamento. Secondo il consigliere, la giunta ha agito in modo arbitrario, come se fosse consentito alla pubblica amministrazione ciò che è vietato ai cittadini privati. L’apertura, effettuata senza collaudo definitivo e agibilità, ha esposto la Fondazione Thearte a rischi finanziari e di gestione illegittima. Valsecchi ha sottolineato che la sicurezza degli utenti doveva essere prioritaria, soprattutto in un ambiente che era ancora un cantiere. La giunta ha ignorato le sentenze e le diffide formali. Valsecchi ha ricordato che aveva trasmesso sentenze delle autorità giudiziarie sulla illegittimità dell’autorizzazione di apertura, ma la giunta non si è preoccupata di pensare al teatro come sede unica e indivisibile. Ha proceduto per lotti per motivi di convenienza politica, causando un logoramento della volontà di contribuire nell’alveo istituzionale.

Due esposti alla Corte dei Conti e mancanza di risposte

Valsecchi ha promosso una diffida ufficiale al sindaco, all’assessore ai lavori pubblici e ai dirigenti per l’apertura non conforme del teatro. La diffida è stata inviata anche alla Prefettura di Lecco, dove la risposta ha dato ragione alle sue opinioni. Tuttavia, non è ancora arrivata una nota da parte della Corte dei Conti, nonostante siano pendenti due esposti. Valsecchi ritiene che il danno all’erario sia certo e dovuto a valutazioni incongruenti e arbitrarie della precedente amministrazione.

Il teatro chiude non per colpa della nuova amministrazione. Valsecchi ha chiarito che il teatro chiude non per colpa della nuova amministrazione, ma perché autorità e tecnici hanno informato la giunta sui rischi di mantenere aperto il sito. L’apertura illegittima, che una persona di buon senso avrebbe dovuto constatare fin dall’inizio, ha portato alla chiusura. Il consigliere ha sottolineato che le cose andavano promosse preventivamente, in regola e in sicurezza, nei tempi e nelle modalità giuste.

Valsecchi ha anche ricordato altre battaglie perse dal Comune, come l’Hub dei bus e l’alienazione del sito di Rivabella, che ha portato ingenti risorse nelle casse comunali. Ora, però, si concentra sull’investimento sull’ex politecnico di via Marco d’Oggiono, dove, a suo parere, esiste un danno all’erario di proporzioni importanti. L’area è stata scelta per ospitare il nuovo Comune, ma con spese strutturali e affitti altissimi a favore dei privati.