Una coppia di collezionisti internazionali dà nome alla biblioteca-laboratorio del Magmax

Toccante cerimonia al Museo di mineralogia tra ricordi e acquisizioni di preziosi materiali

Si sono fatti conoscere nel mondo e adesso saranno ricordati per sempre al Magmax: a Adriana e Renato Pagano, fondamentali e carismatici esponenti della comunità mineralogica internazionale, è dedicata da qualche giorno la biblioteca-laboratorio del museo più piccolo d’Italia.

Catanese lui, padovana lei, scomparsi tra il 2020 e il 2023, formavano una coppia collaudata nella vita, resa ancora più solida dalla forte passione per la mineralogia, di cui erano profondi studiosi e instancabili collezionisti e divulgatori. Svariate migliaia soltanto i libri specialistici racchiusi nella biblioteca della loro casa a Cinisiello Balsamo.

La concettualità del Magmax deriva proprio dalle arricchenti conversazioni con Renato e dallo stare insieme in allegria“, il ricordo commosso che Massimo Umberto Tomalino, fondatore del Museo della Torre Quartero, ha reso durante la cerimonia di intitolazione. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il figlio della coppia, Roberto, e la sorella di Renato, Clara Pagano. 

Per gli appassionati di mineralogia una visita (o un ritorno) al Magmax appare oggi particolarmente opportuna alla luce degli importanti materiali acquisiti dalla famiglia Pagano. “Adriana e Renato – ricorda Tomalinohanno costituito nel tempo quella che viene considerata la più grande collezione di laboratori portatili esistenti per l’analisi chimica mineralogica: da pochi giorni al Magmax si possono osservare numerose cassette, corredate da tutti gli strumenti necessari, realizzate nel corso dei secoli. Una pagina di storia mineralogica importante: l’altra metà della collezione sarà custodita in Austria, nel museo di Graz“.

A questa straordinaria raccolta di delicate attrezzature di ridotte dimensioni si affianca la collezione completa di stampe antiche e moderne sulla mineralogia che la famiglia Pagano ha lasciato in eredità al Magmax: sono in tutto oltre duecento pezzi, dalla grafica accattivante, in parte già appesi nella biblioteca-laboratorio mineralogico e nel Museo. Quelli più datati risalgono al Settecento, quelli contemporanei sono rappresentati dai poster delle mostre specialistiche internazionali: com’è tradizione del Museo, i quadri ruoteranno alle pareti in modo da essere visibili per intero nel corso del tempo.

Alla cerimonia di intitolazione, che ha riunito i soci fondatori dell’Associazione Magmax, autorità, esperti mineralogisti amici di Adriana e Renato Pagano, è seguita una conversazione nella Galleria del Museo Paleontologico alla presenza del direttore Graziano Delmastro.

Al Magmax, tra gli oggetti cari, resta la fotografia della visita di Renato Pagano e della sorella Clara  in un giorno dell’estate 2021.

Caricamento...