Consiglio comunale Varese: tensioni sull’emendamento moschea tra Galimberti e la Lega

Tensioni durante il consiglio comunale di Varese sul PGT, con dibattito acceso tra Galimberti e la Lega sulla moschea.

Consiglio comunale a Varese con dibattito acceso sull'emendamento relativo alla moschea
Consiglio comunale a Varese con dibattito acceso sull’emendamento relativo alla moschea

Il consiglio comunale di Varese ha visto una quarta serata di dibattito acceso sul piano generale del territorio (Pgt), con tensioni tra il sindaco Davide Galimberti e la Lega, in particolare sul tema della moschea in via Giusti. La discussione, che ha visto scintille e divergenze di opinioni, ha coinvolto diversi gruppi politici e ha portato a una serie di emendamenti bocciati, ma anche a proposte serie e dibattiti costruttivi su temi come la trasparenza della commissione paesaggio.

La discussione ha visto l’emendamento 44, presentato dal consigliere Angei, che proponeva lo stralcio del progetto per la moschea in via Giusti, a causa dell’inidoneità della viabilità locale e della mancanza di parcheggi. L’assessore Andrea Civati ha sottolineato che il locale è un centro religioso già esistente da anni, e che la sua menzione nel PGT serve a fotografare la situazione dei luoghi di culto in città. Il dibattito è diventato particolarmente acceso quando il sindaco ha espresso un intervento politico, scatenando proteste e urla da parte dei banchi della Lega.

Proposte di minoranza e dibattito costruttivo

La discussione ha visto anche la partecipazione di consiglieri di minoranza, tra cui Franco Formato (Lombardia ideale) e Eugenio De Amici (Fratelli d’Italia), che hanno proposto una relazione documentale specifica sul locale di via Giusti. La proposta è stata appoggiata, ma l’emendamento è comunque stato bocciato, con una variazione rispetto alle votazioni precedenti: due consiglieri di minoranza si sono astenuti. La discussione è diventata particolarmente calda quando il sindaco ha espresso un intervento politico, scatenando proteste e urla da parte dei banchi della Lega.

Un altro emendamento, che voleva eliminare la parola “moschee” dall’elenco dei servizi di rango comunale, ha suscitato altre polemiche. La consigliera Yildiz ha sottolineato che non c’è motivo urbanistico per togliere il termine, mentre Manuela Lozza ha posto una domanda diretta: «Ma davvero la Lega vuole, in un articolo dove si parla di “chiese, centri culturali, moschee, via sacra, piazzali, grotte, cappelle, edicole”, eliminare solo la parola moschee?».

La riforma della commissione paesaggio

Dopo l’esame degli emendamenti di Angei, l’assemblea ha passato all’esame di un ordine del giorno presentato da Luca Paris, che chiede di ripristinare il diritto di cittadini e associazioni di proporre la tutela di edifici storici non ancora mappati, e di riformare la Commissione Paesaggio per evitare conflitti d’interesse. L’emendamento ha suscitato un dibattito costruttivo, con il parere favorevole dell’assessore Civati. La votazione ha visto 21 favorevoli, 3 astenuti e nessuno contrario, con un risultato quasi unanime. La seduta è proseguita fino all’una di notte, con due riunioni capigruppo “lampo” che hanno deciso di rinvio a domenica mattina per la lettura degli ultimi emendamenti. La discussione sul PGT di Varese continua, con tensioni e dibattiti che coinvolgono diversi temi chiave per la città.

La discussione ha visto un dibattito acceso tra il sindaco e la Lega, con scintille e divergenze di opinioni.

La proposta di una relazione documentale specifica è stata appoggiata, ma l’emendamento è comunque stato bocciato.